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Tanta solidarietà alla famiglia per il furto della statua di Emma a Novellara

Il sindaco Carletti: «Un atto criminale. Massimo impegno per trovare gli autori». Dall’opposizione, Fantinati chiede telecamere anche nei cimiteri delle frazioni


24 febbraio 2022 Alessandro Cagossi


NOVELLARA. Anche la politica locale prende posizione sul furto della statua di bronzo portata via dalla tomba della piccola Emma Monari, morta a cinque anni nel 2003.

Un furto perpetrato da ignoti malviventi al cimitero di Santa Maria della Fossa nella notte tra lunedì e martedì, e che ha sollevato un coro unanime di indignazione. Tanti novellaresi hanno espresso solidarietà alla famiglia: si tratta di un gesto «vile, vigliacco e di vilipendio», hanno scritto in molti sui social, dove si è diffusa la notizia.



Il valore della statua in bronzo, che pesa circa 30 chili, è di poche decine di euro, se l’intenzione dei ladri è di rivenderla a peso.

«Prima di tutto – ha dichiarato la sindaca di Novellara, Elena Carletti – mi sento di esprimere la mia vicinanza alla famiglia Monari e a tutte le famiglie colpite da questi sciacalli. Si è trattato di un atto criminale inqualificabile, sul quale ho chiesto massimo impegno alle forze dell’ordine».

Anche la capogruppo del gruppo di minoranza “Insieme”, Cristina Fantinati, ha voluto esprimere «solidarietà alla famiglia della piccola Emma colpita in modo così brutale negli affetti da persone senza ritegno, né coscienza. Si tratta, a nostro parere, di furti compiuti da bande che hanno le basi in zona, che conoscono bene il territorio e sanno come muoversi per raggiungere i loro obiettivi criminali. L’auspicio, quindi, è che si possa addivenire al ritrovamento della statua il più presto possibile». I ladri si sono introdotti nel cimitero dopo avere forzato il cancello d’ingresso, approfittando del fatto che è circondato da fondi agricoli ed è sprovvisto di videocamere di sorveglianza. Non si può escludere che abbiano raggiunto il cimitero dal retro, utilizzando una strada carraia di campagna denominata Strada vecchia San Tommaso che corre parallela alla ferrovia Reggio- Guastalla, di solito frequentata da ciclisti ma percorribile anche da automezzi.

Proprio l’assenza delle telecamere, è diventato un tema dibattuto dalla cittadinanza, considerando che la mano sacrilega dei malviventi non ha trascurato altre tombe, privandole di vasi in bronzo e oggetti cimiteriali.

Su questo tema, Cristina Fantinati chiede al Comune di «installare in tempi brevi telecamere nei tre cimiteri frazionali (Santa Maria, San Giovanni e San Bernardino) per prevenire ulteriori furti di questo tipo che, oltre a sottrarre oggetti d’arte e oggetti funerari, costituiscono anche un affronto a chi si reca sulle tombe dei propri cari per commemorarli. L’installazione di telecamere al cimitero urbano di Novellara, infatti, ha praticamente azzerato i furti, indirizzando i malintenzionati verso i cimiteri senza presidi di sicurezza».

«Per quanto riguarda le telecamere – ha dichiarato la sindaca Elena Carletti – abbiamo già programmato un intervento nei piazzali dei cimiteri. Il senso è il medesimo dell’impianto di illuminazione installato recentemente a San Bernardino: dissuadere i malintenzionati dal compiere atti come borseggi ai danni dei più fragili (spesso gli anziani) o atti di questo genere».



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