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Scandiano, la Grande Quercia è in sofferenza: un piano per salvarla

Adr.Ar.
Scandiano, la Grande Quercia è in sofferenza: un piano per salvarla

Stanziati fondi per curare la pianta centenaria tanto amata Le radici saranno scoperte e il terreno sostituito

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SCANDIANO. La Grande Quercia di Scandiano è in sofferenza, e si prenderà un periodo di lontananza dai visitatori. Il maestoso albero centenario dei colli sopra Rondinara, storico simbolo locale e una delle piante secolari più note dell’intero territorio, è alle prese con “problemi di salute” dovuti all’età. Per risolvere la situazione, il Comune di Scandiano ha predisposto una serie di interventi, finanziati dal Servizio Aree protette della Regione con un contributo di decine di migliaia di euro. Il primo passaggio è isolare l’area: entro poche settimane il perimetro della quercia verrà recintato con una staccionata.

I problemi erano stati notati già nel 2021, nei mesi scorsi l’amministrazione ha commissionato un’analisi approfondita, con strumenti capaci di arrivare in profondità anche grazie a vibrazioni e onde sonore. Il risultato non è tranquillizzante, è emersa «la presenza di un processo degenerativo a carico del cilindro centrale della quercia e alcune irregolarità, anomalie ed alterazioni in vario grado di progressione, che rilevano quindi condizioni di relativa criticità strutturale, ma soprattutto biologica».

A breve quindi occorrerà evitare gli accessi all’area, molto frequentata da camminatori e appassionati, per avviare un percorso pluriennale di “cura”.

Per il 2022, spiega il sindaco Matteo Nasciuti, i lavori consisteranno essenzialmente nella scopertura radicale mediante sistemi a pressione d’aria (per poter fare una diagnosi corretta) nell’integrazione e parziale sostituzione del terreno rimosso con una miscela costituita dal substrato stesso, compost maturo e stabile e roccia vulcanica macinata. «Verrà anche predisposto un sistema di protezione dell’area soggetta a scopertura tramite una staccionata», spiega il sindaco

Negli anni successivi, «si procederà con le potature e con l’integrazione del terreno circostante nella speranza che il 2026 sia il potenziale spartiacque tra la fase di gestione straordinaria e quella ordinaria».

Adr.Ar.

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