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Casalgrande, dal fondo dedicato ai coniugi Trevisi aiuti per i progetti dedicati ai disabili

Donati 5mila euro alla “Fondazione durante e dopo di noi”  «Ci permetteranno di aiutare tanti ragazzi e ragazze»


26 febbraio 2022 Adriano Arati


CASALGRANDE. Un cammino prezioso che prosegue grazie alla memoria e al ricordo di casalgrandesi stimati e amati.

Da diversi anni, una delle principali sedi di progetti della “Fondazione durante e dopo di noi” di Reggio Emilia – creata per pensare e concretizzare progetti di autonomia per ragazzi disabili – è Salvaterra. Nonostante gli inevitabili rallentamenti dovuti all’emergenza sanitaria, il gruppo di giovani abitanti e i loro tutor hanno sempre cercato di mantenere un contatto e con i parziali ritorni a restrizioni meno rigide sono ripresi anche i progetti in presenza, in particolare il percorso di vita e di autonomia di Salvaterra “A cena con gli amici”, spesso ospitato dalle cucine della grande zona sportiva attorno al parco del Liofante.

Ora, proprio da Casalgrande arriva un sostegno concreto piuttosto corposo: una donazione di 5.000 euro effettuata dal trust “Eligio e Paola Trevisi onlus”, intitolato alla memoria di due coniugi residenti in zona. Eligio Trevisi, scomparso nel 2019, era un conosciutissimo consulente finanziario e volontario, impegnato in mille cause locali e fra queste proprio la “Fondazione durante e dopo di noi”.

Il trust che porta il nome suo e della moglie da tempo sostiene la Fondazione stessa, oltre ad aver partecipato a una riuscitissima raccolta fondi a favore di Ema-Emilia Ambulanze, portata avanti in memoria di Trevisi e di un’altra sfortunata coppia di volontari di Casalgrande, Paola Romani e Paolo Macchioni, scomparsi troppo presto. Una campagna che ha permesso di acquistare un nuovo mezzo sanitario attrezzato per l’emergenza-urgenza, attualmente impiegato dalla pubblica assistenza Ema per i servizi sul territorio comunale.

L’attenzione è continuata grazie al contributo economico di 5.000 euro consegnato, come graditissimo regalo, nel periodo natalizio.

Un gesto che «rientra nell’ambito di una più ampia collaborazione, in essere dal settembre 2020, tra la Fondazione e il trust stesso, finalizzata a illustrare gli istituti a protezione delle persone con autonomia ridotta, con particolare attenzione all’amministrazione di sostegno», spiegano i volontari. Ma non solo: si punta «a sensibilizzare sull’importanza di gestire col massimo rigore i patrimoni delle persone con disabilità al fine di rendere economicamente più certo il loro futuro e a favorire sinergie fra famiglie, soprattutto laddove si ragioni su progetti di vita a medio/lungo termine (Dopo di Noi)».

E non a caso, sottolineano dalla Fondazione, «questo regalo permetterà di aiutare tanti altri ragazzi e ragazze e tanti loro familiari supportandoli nel “Durante Noi” in percorsi di accompagnamento verso il “Dopo di Noi”. Un sincero e immenso grazie per quello che avete fatto per tutti loro», concludono.



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