Sette nuovi “cantieri sportivi” contro il disagio giovanile
Parte la seconda edizione all’interno del progetto Chance promosso dal Comune di Reggio Emilia. L'assessore Curioni: «Lo scorso anno oltre cento ragazzi hanno partecipato alle attività»
REGGIO EMILIA. Sette progetti dedicati allo sport in altrettante zone e parchi della città per combattere il disagio giovanile, favorire l’integrazione e cercare di sottrarre i ragazzi a contesti pericolosi o di marginalità sociale.
Il progetto
La giunta comunale ha approvato la nuova manifestazione di interesse per l’attivazione della seconda edizione dei “cantieri sportivi”, l’iniziativa promossa dal Comune nell’ambito del progetto “Chance” per dare ad adolescenti e ragazzi dai 14 ai 20 anni l’opportunità di fare attività insieme, durante i mesi estivi, nei parchi, nelle piste polivalenti e in altri luoghi pubblici.
È di 42mila euro l’ammontare complessivo delle risorse a disposizione per finanziare i progetti (6.000 euro ciascuno) da realizzare nei quartieri, per intercettare i giovani, alla presenza congiunta di un allenatore e di un educatore. Alla manifestazione di interesse, attiva da ieri, possono partecipare società e associazioni sportive dilettantistiche, federazioni sportive, enti di promozione e associazioni che riceveranno i contributi, mentre per i giovani la partecipazione è gratuita.
I sette luoghi
I luoghi scelti per ospitare i cantieri sportivi di quest’anno sono il quartiere Rosta Nuova, San Prospero Strinati, il parco il Carrozzone, la zona stazione fra via Turri e via Paradisi, il parco Campo di Marte e il quartiere Villaggio Stranieri, Parco del Popolo e il centro storico e, infine, il quartiere Fenulli-Compagnoni.
Si tratta di una serie di aree individuate grazie alla mappatura delle realtà giovanili spontanee presenti sul territorio comunale, operata dal servizio Officina educativa, dai servizi sociali e dal servizio politiche di partecipazione, mantenendo un confronto costante con la questura. Le società sportive potranno presentare i progetti collegati alle sette zone fino alle 13 del 28 marzo, mentre i cantieri sportivi selezionati e finanziati avranno una durata di quattro mesi, con inizio dal primo aprile, e saranno operativi fino al 31 luglio, per almeno due pomeriggi a settimana.
La presentazione
La seconda edizione del progetto è stata presentata ieri nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte l’assessore a Educazione, giovani e sport, Raffaella Curioni, il presidente della Fondazione per lo sport, Mauro Rozzi, la dirigente del Csi e responsabile dei progetti di promozione sociale, Paola D’Elia, e il presidente di Uisp Reggio Emilia, Azio Minardi.
«Con la prima edizione dei cantieri sportivi – ha detto le Curioni – è stata messa in campo una collaborazione virtuosa tra sport ed educazione che ha permesso di costruire nuove possibilità per ragazzi e adolescenti. La risposta è stata molto positiva: oltre 100 ragazzi che non praticavano alcuna disciplina sportiva formale hanno partecipato in modo stabile alle attività, dimostrando anche talenti che non conoscevano. Questo testimonia il valore dello sport come opportunità anche se praticato in modo informale».
La seconda edizione, conclude la Curioni, «conferma i precedenti ambiti e li amplia con l’aggiunta del centro storico, con il Parco del Popolo, e del quartiere Compagnoni Fenulli, luoghi particolarmente frequentati dai ragazzi e che per questo meritano l’attenzione dei servizi educativi». L’esperienza dei cantieri, ricorda poi Rozzi, «riprende un progetto sviluppato alcuni anni fa dalla Fondazione, aggiornandolo e modellandolo alle nuove esigenze emerse in questi anni e alla situazione molto più complessa che dobbiamo affrontare nell’epoca Covid. Viene ampliata la platea dell’offerta, raggiungendo un target che non praticava sport e che non ne aveva avuto l'opportunità, e credo che questo sia il vero valore aggiunto».
La passata edizione
Nel 2021 erano stati in tutto cinque i cantieri sportivi, finanziati con un investimento complessivo di 42.499 euro. In media ciascun progetto si era articolato in due appuntamenti settimanali per ogni zona, con una media dai 15 ai 30 ragazzi e ragazze dai 14 ai 20 anni per appuntamento.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
