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REGGIO EMILIA

La crisi demografica svuota la città in due anni 2mila reggiani in meno

Luciano Salsi
La crisi demografica svuota la città in due anni 2mila reggiani in meno

Ciò che influisce maggiormente è il crollo delle nascite accompagnato dal saldo migratorio decisamente negativo 

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REGGIO EMILIA. C’è chi s'aspetta il prossimo arrivo dall'Ucraina di centinaia di rifugiati bellici, parenti o amici delle tante badanti qui impegnate nei servizi di assistenza. Tuttavia questi non basteranno a colmare il vuoto formato negli ultimi due anni, durante i quali la popolazione reggiana è calata di oltre duemila unità, non solo per il crollo delle nascite, ma anche per il saldo migratorio negativo dovuto allo squilibrio fra le molte partenze e il minor numero di nuovi venuti.

Già da un decennio si registrava la stasi demografica, dopo la vistosa crescita dovuta all'immigrazione, che dall'inizio del nuovo secolo aveva aumentato i residenti da 142mila ai 172mila del 2011. Dal 2020 la curva ha incominciato a flettere decisamente. Secondo le registrazioni anagrafiche del Comune il primo gennaio di quell'anno i cittadini erano 172.371. Sono scesi a 171.239 (1.132 in meno) il 31 dicembre e a 170.283 (meno 956) alla fine del 2021. Nel biennio la diminuzione è stata di 2.088 residenti.

L'incidenza della pandemia su questo fenomeno è verificabile, ma non appare determinante. I decessi sono quasi raddoppiati nei primi tragici mesi del 2020, arrivando a 201 in marzo e a 258 in aprile, per calare poi ai 120-140 mensili dell'estate, quando i contagi erano diminuiti, e risalire fino ai 199 di dicembre in coincidenza con la nuova ondata invernale della malattia. Anche l'anno scorso la mortalità s'è abbassata nei mesi estivi ed ha avuto in seguito una recrudescenza. Siamo lontanissimi, però, dalle stragi un tempo provocate da peste, tifo e colera. Ciò che influisce maggiormente sull'andamento demografico è la denatalità, che in Italia ha fatto precipitare a 1,3 il tasso di fecondità (numero di lieti eventi per donna).

Nel 2020 si sono contati a Reggio Emilia 1.318 nuovi nati rispetto a 1.890 morti, con un saldo naturale negativo di 572 unità. Lo stesso dicasi del 2021, quando è stata pari a 534 la differenza fra i 1.842 decessi e le 1.308 nascite. Lo squilibrio è ammontato a 1.106 unità nel biennio. Il saldo migratorio biennale è stato quasi altrettanto deficitario: meno 982. Nel 2020 il Comune ha registrato 3.955 emigrati e 3.867 immigrati. Inoltre ha proceduto d'ufficio a cancellare 879 residenti e ad iscriverne 407. La somma algebrica è meno 560. Nel 2021 i 4.383 nuovi arrivi hanno oltrepassato largamente le 3.948 partenze, ma le 1.368 cancellazioni d'ufficio sono state più del doppio delle 511 iscrizioni. In definitiva, perciò, l'anno scorso i movimenti della popolazione hanno fatto mancare 422 residenti.

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