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Rogo Sabar, l’Arpae per ora esclude rischi

L’agenzia ha studiato direzione e intensità dei venti. I primi campionamenti non destano timori, sono in corso altre analisi


01 marzo 2022 J.D.P.


NOVELLARA. I tecnici dell’Agenzia per la protezione ambientale dell’Emilia Romagna sono al lavoro per valutare l’impatto del rogo che si è sprigionato domenica alla Sabar di via Levata 64 a Novellara, nel piazzale dove si trovavano circa 500 tonnellate di rifiuti.

Le operazioni dei vigili del fuoco si sono concluse soltanto a mezzanotte, a quasi diciotto ore dall’inizio dell’intervento.

L’Arpae di Reggio Emilia ha reso noto con una comunicato di aver provveduto prima di tutto a effettuare i campionamenti degli inquinanti tipici della combustione nelle aree esterne all’impianto, in prossimità dei nuclei abitati posti nella zona compresa tra sud-est e nord-ovest rispetto alla Sabar. Il personale dell’agenzia ha utilizzato fiale di assorbimento a lettura diretta per rilevare la presenza di acido cloridrico, formaldeide e monossido di carbonio, «ottenendo valori al di sotto del limite di rilevabilità strumentale». Dunque, «non si sono evidenziate situazioni di criticità».

Non è finita qui, dal momento che i controlli saranno ripetuti. «A integrazione di queste misure di breve durata, per seguire l’evoluzione dell’evento fino alla sua completa risoluzione, sono stati individuati alcuni punti in cui effettuare monitoraggi di più lunga durata con campionatori passivi (24-48 ore): a San Giovanni della Fossa, in località Ponte Forca, in frazione Santa Vittoria, in periferia del Comune di Novellara e nella frazione di San Bernardino». Tali strumenti sono dunque stati lasciati in queste zone e saranno prelevati nelle prossime ore per valutare la presenza di inquinanti. «Sono stati inoltre effettuati campionamenti istantanei mediante campionatore a sacche. I risultati di questi rilievi saranno pubblicati appena disponibili, compatibilmente con i tempi tecnici di analisi. Nei prossimi giorni, Arpae proseguirà gli accertamenti e le verifiche finalizzate a seguire le operazioni di messa in sicurezza dell’area e di corretto smaltimento dei rifiuti generati dall’incendio».

L’acquisizione dei dati meteorologici della stazione urbana di Reggio Emilia ha consentito ad Arpae di elaborare la rosa dei venti riportata in questa pagina nella foto a destra. «La direzione del vento domenica ha subito molteplici variazioni durante il periodo di riferimento (dalle 7 alle 20). Inoltre, l’aumento di intensità registrato in giornata ha favorito una maggiore dispersione degli inquinanti. Dalle 7 alle 10 la provenienza del vento si è mantenuta dai quadranti sud-occidentali con velocità di circa 1-2 metri al secondo, per poi ruotare progressivamente verso il quadrante nord e nord orientale nella parte centrale della giornata, in questo periodo si è registrato anche il massimo della velocità attorno ai 4 metri al secondo. Nel pomeriggio-sera la direzione si è spostata provenendo dai quadranti est e sud-est. I fumi generati dall’evento hanno interessato pertanto prima l’abitato di Novellara (est e nord-est) rispetto all’impianto) per poi girare in senso orario verso gli abitati di Santa Maria, San Tommaso, Ponte Forca e verso sera Santa Vittoria».

Sabar si trova in piena area agricola, ubicata centralmente rispetto ai territori appartenenti ai comuni di Novellara, Cadelbosco Sopra e Gualtieri.

Più prossime all’impianto, a distanza tra i due ed i quattro chilometri in linea d’aria, si trovano la frazione di Villa Seta con la località di Ponte Forca (sud), Santa Vittoria (nord-ovest), San Bernardino (nord) Santa Maria e Vezzola (sud-est).

Sabar ha in gestione la raccolta dei rifiuti non pericolosi provenienti dalla raccolta differenziata domestica e di rifiuti speciali non pericolosi provenienti da attività produttive (carta e cartone, plastiche, metalli, legno, inerti ecc.). I materiali selezionati vengono successivamente avviati a recupero e il residuo a smaltimento in ditte autorizzate. I rifiuti sono prodotti nell’ambito territoriale degli 8 Comuni soci presenti nella bassa reggiana.

Il rogo si è sviluppato, per autocombustione, nel piazzale esterno, nelle aree di riciclo. Ad andare in fiamme sono stati i rifiuti ingombranti selezionati e triturati di varia natura.



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