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Ospedale di Reggio Emilia, cambia la viabilità e traslocano i parcheggi per fare posto e isolare il cantiere del Mire

Luciano Salsi
Ospedale di Reggio Emilia, cambia la viabilità e traslocano i parcheggi per fare posto e isolare il cantiere del Mire

Da martedì 8 marzo entreranno in vigore la ridistribuzione dei posti auto e la modifica dei percorsi di entrata e uscita

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REGGIO EMILIA. La costruzione del Mire, sul quale si sono concentrate molte aspettative, toglierà spazio ai parcheggi di cui si servono tanti cittadini per accedere all'insieme dei reparti del Santa Maria Nuova. L’apertura del cantiere, quindi, è preceduta da una redistribuzione dei posti auto e da una modifica dei percorsi della viabilità nell'area ospedaliera, che entreranno in vigore martedì prossimo 8 marzo, in coincidenza con la festa della donna a cui è dedicata l'erigenda struttura per la maternità e l'infanzia.

«La novità – spiega la direzione del Santa Maria – è richiesta in primis dall’esigenza di rendere esclusiva la viabilità di accesso al Pronto Soccorso, quindi più rispondente alle esigenze di gestione e sicurezza del traffico di veicoli; inoltre il nuovo assetto si è reso necessario per isolare nell’area ospedaliera lo spazio utile alla costruzione del Mire, interrompendo la strada che finora collegava con un tracciato a senso unico le due intersezioni su viale Risorgimento».

Gli utenti non dovranno sottoporsi a giri viziosi, che anzi saranno perlopiù abbreviati grazie ai doppi sensi di marcia. Dovranno solo abituarsi alla nuova segnaletica verticale e orizzontale, in parte già predisposta.

La mappa planimetrica che illustra queste novità è stata presentata ieri alla stampa in videoconferenza da Giorgio Mazzi, direttore del Presidio ospedaliero provinciale, e spiegata nel dettaglio da Giovanni Guatelli, che ne è il direttore della mobilità. «Le variazioni che saranno introdotte con il primo stralcio dei lavori – ha spiegato il dottor Mazzi – coinvolgono anche l'ordinaria viabilità esterna e perciò sono state concordate con i tecnici del Comune».

L'ingegnere Guatelli ha mostrato sulla carta i nuovi percorsi, che riguardano gli accessi da viale Risorgimento, a fianco dell'entrata principale dell'arcispedale.

Attualmente sono a senso unico, quello a Nord per l'ingresso e quello a Sud per l'uscita, e saranno entrambi convertiti a doppio senso di marcia. Chi entra dal lato Nord arriverà fino al Pronto Soccorso, ma per uscire non continuerà più fino a via Benedetto Croce. Il senso unico sarà sbarrato e si dovrà ritornare indietro lungo lo stesso percorso. Si procederà a doppio senso anche dal lato Sud, che sarà aperto per l'ingresso. Quello sarà, deviando a sinistra, l'unico accesso alla “camera calda”, dove dal marzo 2020 si fanno i tamponi per il coronavirus. In tal modo le code che vi si formano non interferiranno più con il traffico diretto al Pronto Soccorso. Dall'ingresso Sud si raggiungeranno, inoltre, i reparti di Diagnostica senologica, Diabetologia, Centro famiglia straniera e Malattie infettive. Per uscirne si ritornerà indietro. Al Core e al futuro Mire si accederà da via Croce. Su questa via sarà trasferito anche l'ingresso al Pronto Soccorso, una volta terminato il Mire.

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