Gazzetta di Reggio

Reggio

A San Martino in Rio la giunta dà l’ok al piano di investimenti. Opere pubbliche per undici milioni di euro

Miriam Figliuolo
A San Martino in Rio la giunta dà l’ok al piano di investimenti. Opere pubbliche per undici milioni di euro

L’assessore Bizzarri: «Chiesto l’accesso al Pnrr per il nuovo palasport, la mensa delle elementari e la scuola dell’infanzia»

5 MINUTI DI LETTURA





SAN MARTINO IN RIO. L’amministrazione comunale sammartinese mette sul piatto, per il prossimo triennio, investimenti in opere pubbliche per 11.699.731,40 euro, di cui 230mila da stanziamenti di bilancio comunale. Lo si legge nel documento di programmazione triennale dei lavori pubblici adottato dalla giunta comunale sammartinese.

Dentro ci sono la realizzazione di un nuovo palazzetto dello sport, di una nuova mensa per la scuola media, la ristrutturazione, ampliamento e adeguamento sismico del plesso scolastico di via Manicardi, l’ampliamento della scuola per l’infanzia di via Ferioli, il completamento del nuovo polo sportivo, e tanto altro. Lo schema una volta approvato confluirà nel bilancio comunale dei prossimi anni. L’ok definitivo è in programma entro questo mese.

Almeno 4,9 milioni l’amministrazione locale spera di poterli ottenere accedendo ai finanziamenti del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza per rilanciare l’economia dopo la pandemia di Covid-19 che fa affidamento sulle risorse messe in campo dall’Unione europea. Il 28 febbraio scorso è stata avanzata la richiesta di finanziamento per tre progetti.

Lo schema di programma triennale delle opere pubbliche 2022-2024 è stato approvato all’unanimità e licenziato con delibera di giunta il 3 febbraio scorso. All’assessore con delega ai Lavori pubblici, Valerio Bizzarri, new entry del secondo mandato di Paolo Fuccio alla guida del Comune, abbiamo chiesto di illustrarne le particolarità.

«Lo schema ricalca quello triennale approvato lo scorso anno dalla prima giunta Fuccio (quando la delega ai lavori pubblici era detenuta dall’allora vicesindaco Giuseppe Borri, ndr) – esordisce Bizzarri – in particolare per i progetti relativi al plesso scolastico di via Manicardi, eccetto qualche modifica da me richiesta (uno degli interventi più corposi che prevede l’investimento di 2,3 milioni di euro, ndr), quello della cosiddetta tangenziale di Gazzata (la bretella di collegamento tra Reggio Emilia e Correggio sulla sp 50 la cui realizzazione varrà ben 2.484.411 euro, ndr) e quello di adeguamento sismico del nido “Peter Pan” (230mila euro di lavori, ndr)».

A che punto siamo con la progettazione di queste tre opere?

«Per la tangenziale di Gazzata, della cui progettazione e successivo appalto si occupa la Provincia, siamo in fase di consolidamento tecnico. Per l’intervento sul plesso scolastico di via Manicardi il progetto esecutivo è quasi pronto, ma siamo in attesa di finanziamenti per i quali occorrerà ricandidarlo al prossimo bando regionale, dal momento che non rientra nelle categorie di opere previste dal Pnrr. La progettazione per l’adeguamento sismico del “Peter Pan” è, invece, in stato avanzato ed è già stata in buona parte coperta da finanziamenti ministeriali, ora avanziamo la richiesta di ulteriori finanziamenti per l’escussione dei lavori».

Per quali interventi chiedete accesso ai fondi Pnrr?

«Per i progetti legati al mondo della scuola che rientrano nei criteri. Ovvero: la ricostruzione della palestra delle scuole medie in via Scaltriti per un importo di 2,8 milioni di euro. Qui, partendo dal vecchio sedime, realizzeremo il nuovo palazzetto dello sport. In questo modo le partite ufficiali del volley, che finora sono state ospitate in deroga dalla mitica “Bombonera”, potranno essere giocate qui; poi la demolizione e nuova costruzione della mensa della scuola primaria per 700mila euro; e l’ampliamento della scuola dell’infanzia di via Ferioli, per la realizzazione di 5 sezioni di cui una primavera, per un costo complessivo di 1,4 milioni di euro; questi ultimi due progetti realizzati dallo stesso studio. Ma vorrei precisare una cosa».

Prego.

«Queste sono opere che realizzeremo a prescindere dall’ottenimento dei finanziamenti del Pnrr. L’accesso a queste risorse obbliga però a un orizzonte temporale certo: la progettazione definitiva dovrà avvenire entro dicembre e la fase edificatoria dovrà essere completata entro il primo semestre del 2026».

Quali saranno i cantieri a maggiore impatto?

«L’incidenza più elevata l’avranno senz’altro il cantiere per la tangenziale di Gazzata che ha una valenza ampia, di portata provinciale, e l’intervento nel plesso scolastico di via Manicardi. Per la complanare di Gazzata nel 2022 terminerà l’iter progettuale con la valutazione di impatto ambientale. L’aspettiamo ormai da tempo e servirà a togliere il traffico dalla frazione e garantirà un’interconnessione più diretta tra Reggio, Correggio, San Martino e Carpi. Sarà per noi la chiusura del cerchio di lunghi anni di preparazione. In quanto alle scuole di via Manicardi l’ampliamento avrà una ricaduta diretta sulle famiglie dal momento che, al suo completamento, sarà trasferito qui il tempo antimeridiano della primaria ora in via Rivone, in centro al paese. Quello della scuola per noi è un tema centrale e il nostro impegno è rivolto a tutti i livelli, dal nido, alle elementari, alla scuola media, come si può vedere dai vari cantieri in programma, per cui non si può parlare di singoli progetti ma di una visione di insieme che è, per la nostra amministrazione, di importanza cruciale».

Nel nuovo programma triennale non compare la rocca. Perché?

«La rocca è il nostro fiore all’occhiello, un monumento di portata direi sovraprovinciale. È in partenza un cantiere per il recupero degli affreschi di due sale. Poi c’è un programma più complessivo di recupero sempre coordinato dall’architetto Severi che vede una serie di interventi con i quali vorremmo riuscire a dare più possibilità di fruizione. Su questo però ora vorremmo chiedere una maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Da parte della Regione, per esempio, c’erano già impegni verbali. Bene, ora è il momento di renderli esecutivi».

I 400mila euro per via Carpi? Non doveva occuparsene Italgraniti?

«C’è infatti un accordo con l’azienda e che coinvolge anche il consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale per l’ampliamento della sede stradale fino alla frazione di Trignano. Noi abbiamo richiesto un finanziamento di 400 mila euro per la nuova illuminazione e interventi a corredo per la pista ciclabile».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google