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Una mostra al Mavarta per ricordare i Pionieri di Sant'Ilario: sabato l’inaugurazione

Da. Al.
Una mostra al Mavarta per ricordare i Pionieri di Sant'Ilario: sabato l’inaugurazione

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SANT'ILARIO. Si terrà al centro culturale Mavarta da sabato al 30 marzo a Sant’Ilario la mostra fotografica che ricostruisce la storia dell’associazione Pionieri “Allende” che tra il 1973 e il 1979 ha permesso a tanti giovani santilariesi di compiere esperienze indimenticabili.

L’inaugurazione si terrà sabato alle 16.30.

A ricordare quella vicenda, sul Gazzettino Santilariese, è un articolo a firma di Giorgio Casamatti. «Nei primi anni ’70 a Sant’Ilario - si legge nell’articolo - come in altri comuni italiani, vengono rifondate le Associazioni dei Pionieri che avevano come finalità principale quella di educare e far socializzare i ragazzi. La prima fase di questa esperienza, che era iniziata negli anni ’50 grazie all’impegno del Pci e in particolare di alcuni intellettuali illuminati tra cui il nostro concittadino Carlo Pagliarini, si era infatti conclusa dopo circa un decennio».

Nell’aprile del 1973 tre giovani Pionieri presentarono la neonata associazione con un articolo sul Gazzettino Santilariese. «Lo scopo dell’A.P.I - fu scritto allora - è quello di educare le nuove generazioni all’amicizia fra i ragazzi di tutto il mondo per vivere fraternamente in pace, con giustizia e libertà. Per dare ai ragazzi questo tipo di educazione vengono adottati sistemi che prevedono ampio spazio per il gioco ed il divertimento, la vita all’aria aperta, l’osservazione e l’esperienza pratica».

L’A.P.I. “Allende” si presentò alla cittadinanza il 25 aprile del ’73 prendendo parte in modo attivo alle celebrazioni per la Festa della Liberazione. «Già da questo primo momento - scrive Casamatti - i ragazzi iniziano a redigere una sorta di diario dell’Associazione corredato di foto che ha consentito di ricostruire le numerose attività svolte tra il 1973 e il 1979. Oltre alle gite e ai campeggi sull’Appennino vengono organizzate visite ad alcuni luoghi legati alla storia recente, come Casa Cervi o il Museo Monumento del Deportato di Carpi. A questi si aggiungono i campeggi e i meeting internazionali che nel corso degli anni consentiranno ai nostri pionieri di viaggiare all’estero (Francia, Yugoslavia, Germania Est, Urss, Inghilterra, Cuba) e di conoscere ragazzi provenienti da tutto il mondo. Con alcune delegazioni straniere, come ad esempio quella dei Pionieri polacchi, si instaurano forti legami e in numerose occasioni vengono organizzati scambi e soggiorni in cui i ragazzi vengono accolti dalle famiglie del luogo».

La mostra di sabato sarà l’occasione per ricordare un’importante pagina di vita santilariese.

Da. Al.

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