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Bollette alle stelle e materiali introvabili: le ceramiche Panaria e Fincibec le prime a fermarsi
Adriano Arati
Reggio Emilia, una soluzione temporanea dettata dalla situazione attuale, che potrebbe essere condivisa anche da altre grosse aziende del settore
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REGGIO EMILIA. Chiusura forzata dopo chiusura forzata, anche il mondo ceramico reggiano inizia a pagare il conto alla doppia crisi di forniture che attanaglia questo inizio 2022.
Da un lato l’aumento esponenziale del costo del gas e in generale dell’energia, dall’altra la progressiva mancanza di materie prime per il settore, in particolare argilla e caolino, provocata dalla gu...
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