San Polo, dalla porno vendetta allo spaccio: arrestato 20enne
Il giovane aveva minacciato la fidanzata di diffondere le sue foto per estorcerle denaro. Nell'abitazione trovati 200 grammi di droga
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SAN POLO. Ha minacciato di diffondere immagini sessualmente esplicite che riguardavano la sua ragazza qualora lei non gli avesse fornito il pin della sua PostePay dove lui aveva versato del denaro. Un tentativo di estorsione, attuato mediante la minaccia della cosiddetta porno vendetta meglio nota come revenge porn. La vittima sabato mattina si è rivolta ai carabinieri della stazione di San Polo per denunciare quanto le stava accadendo.
Una denuncia culminata poi con una perquisizione domiciliare, motivata anche da elementi raccolti nelle prime fasi delle indagini che facevano emergere il sospetto di un’attività di spaccio gestita dal giovane. La perquisizione eseguita nell’abitazione dove il giovane dimora ha infatti consentito di trovare, all’interno della camera, circa 2 etti di sostanza stupefacente tra hashish – diviso in due panetti da 100 e 80 grammi più due dosi da 8 grammi –, e marijuana (7 grammi), una bilancia di precisione al grammo, oltre 200 euro in contanti ritenuti provento della compravendita di stupefacenti e un cellulare nel quale, su WhatsApp, erano messaggi riconducibili alla presunta illecita attività.
Sempre nella memoria del cellulare i militari hanno anche rinvenuto immagini sessualmente esplicite della ragazza. Per questi motivi i carabinieri della stazione di San Polo, nella giornata di sabato scorso, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti hanno arrestato un giovane poco più che ventenne, domiciliato nel reggiano, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana.
Questa mattina il giovane comparirà davanti al giudice per la condanna. I carabinieri gli hanno contestato anche il reato di tentata estorsione in relazione alla minaccia fatta alla ragazza di divulgare immagini che la ritraevano in pose sessualmente esplicite.
Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire al Giudice di verificare l’eventuale piena responsabilità dell’indagato.
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