È il giorno del vescovo Giacomo: la città pronta ad accoglierlo
Oggi alle 16.30, in Cattedrale, la solenne concelebrazione eucaristica. Saranno schierati 170 sacerdoti, 65 diaconi, 17 vescovi, due cardinali
REGGIO EMILIA. La Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla si prepara ad accogliere l’Arcivescovo Giacomo Morandi. Il vicario generale monsignor Alberto Nicelli ha convocato tutta la comunità diocesana per domani alle 16.30 nella Cattedrale Santa Maria Assunta per la solenne concelebrazione eucaristica che costituisce il momento culminante per l’inizio del ministero pastorale del nuovo vescovo.
Il tour de force per il neo vescovo inizierà alle 9 a Modena, a casa di Morandi, dove abitano la madre Adriana e i fratelli Filippo, Gabriella e Giovanna. Prima tappa Rubiera, dove alle 9.45 il vescovo sarà accolto da parroco e sindaco per un breve saluto prima della messa delle 10. Seconda tappa il carcere della Pulce di via Settembrini, dove Morandi incontrerà i detenuti in palestra. Terza tappa: la Casa della Carità Beata Vergine della Ghiara in via Fratelli Rosselli. Quarta e duplice meta Montecchio, al santuario della Beata Vergine dell’Olmo (con le suore di clausura) e la Casa del Clero San Giuseppe (previsto il pranzo con i sacerdoti anziani e malati).
Al pomeriggio alle 14.40 Morandi arriverà alla basilica della Ghiara: sul sagrato sarà accolto dai giovani delle Unità Pastorali (120-140 persone). In un primo tempo si era pensato ad un corteo a piedi, ma per motivi di sicurezza l’ipotesi è stata scartata e Morandi arriverà in auto da via Corridoni in piazza Prampolini, dove troverà ad attenderlo le autorità civili e militari (un’ottantina tra prefetto, sindaci, parlamentari). Dopo il saluto di uno dei vescovi emeriti (Adriano Caprioli, 86 anni), Morandi entrerà nel battistero per la vestizione e infine in cattedrale, dove saranno schierati 170 sacerdoti, 65 diaconi, 17 vescovi, due cardinali (Camillo Ruini e Luis Francisco Ladaria Ferrer, gesuita prefetto della Congregazione), una quarantina di familiari, una settantina di amici e delegazioni da ogni dove, a partire da Roma.
La cerimonia sarà aperta da Monsignor Erio Castellucci, l’arcivescovo di Modena-Nonantola e Carpi, che leggerà la lettera di nomina papale e compirà il gesto simbolico di far sedere il concittadino, che indosserà mitria e pastorale, sulla cattedra: a quel punto, al suono della campane (ad opera dell’associazione campanari reggiani) Reggio avrà il suo vescovo.
La liturgia che segnerà l’inizio dell’era del vescovo Giacomo proseguirà con l’omelia e la santa messa, tra un tripudio di canti del coro diocesano e gli ottoni del Conservatorio Peri, che eseguirà il requiem di Gabriel Fauré.
Il Centro Diocesano Comunicazione Sociali trasmetterà l’evento anche in diretta streaming sul canale YouTube La Libertà Tv a partire dalle 15.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
