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Castelnovo Monti, «Fiscalità agevolata e incentivi ai medici. Bene una legge per la montagna»

Bini commenta così l’approvazione in parlamento «Gli stanziamenti però di 300mila euro non bastano»


15 marzo 2022


CASTELNOVO MONTI. «Il nuovo Disegno di Legge sulla montagna è sicuramente positivo: è stato promosso dalla ministra Gelmini e vi ha collaborato anche Uncem (Unione nazionale comuni comunità enti montani). Un punto a mio parere molto importante nel testo base che sarà portato in parlamento è un’ipotesi di fiscalità agevolata per i territori di montagna, ad esempio con misure studiate per le imprese montane “giovani”, con credito d’imposta per le piccole e microimprese che intraprendono la propria attività nei Comuni montani, ma anche possibili agevolazioni per le attività commerciali e ricettive che operano in questi territori».

Così il sindaco di Castelnovo Monti e delegato per l’Unione Appennino al progetto Aree Interne commenta l’approvazione, arrivata nei giorni scorsi, del documento che rappresenta un’apertura di prospettive importanti per il territorio dell’Appennino.

«Ci sono anche altri provvedimenti di rilievo, rivolti alla sanità di montagna con forme di incentivazione in favore dei medici e degli operatori socio sanitari che prestano la propria attività lavorativa nei Comuni montani – va avanti – sostegno alle scuole di montagna con agevolazioni e premialità per gli insegnanti che prestano il servizio scolastico nelle aree montane; servizi di telefonia mobile e accesso a internet con incentivi ulteriori alla banda ultralarga e gli interventi sulle infrastrutture idonei a garantire la continuità dei servizi di telefonia mobile; incentivi agli imprenditori agricoli e forestali che operano nei comuni montani e che investono in pratiche con ricadute positive per l’ambiente e il clima; detrazioni sul mutuo per chi, con meno di 41 anni, acquista una prima casa in un Comune montano con meno di 2mila abitanti».

Ovviamente questi punti rappresentano la base di discussione in parlamento. «Ho avuto modo di parlarne anche con il presidente Uncem Marco Bussone: ora sarà importante seguire da vicino l’iter parlamentare, che purtroppo non sarà rapidissimo, per far sì che queste proposizioni vengano concretizzate senza stravolgimenti ed anzi possano essere migliorate in corso d’opera».

L’altro tema ritenuto fondamentale per lo sviluppo del territorio rimane la Strategia Nazionale Aree Interne, con cui questo Disegno di Legge si lega fortemente. «Il governo avrebbe dato indicazione di suddividere i 210 milioni di euro disponibili per la Strategia assegnando 300mila euro a ciascuna delle 72 aree della Snai per il rafforzamento dei servizi essenziali, per un totale di 21,6 milioni di euro; 4 milioni a ognuna delle 43 nuove aree, pari a 172 milioni in totale; 11,4 milioni alle isole minori; 5 milioni destinati all’assistenza tecnica. Il governo aveva più volte manifestato la volontà di “dare continuità” alle strategie locali già avviate, per cui non riteniamo sufficiente la disponibilità di 300mila euro per il rafforzamento dei servizi essenziali messa in preventivo, a fronte della scelta di premiare maggiormente le nuove aree inserite nella Strategia – aggiunge –. Ho scritto alla Ministra Carfagna chiedendo maggiore considerazione per quelle esperienze e programmi, come quelli che abbiamo portato avanti in Appennino in questi anni, che hanno evidenziato capacità di investimento e realizzazioni concrete».

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