Al bar di Fosdondo ogni caffè aiuta il popolo ucraino
Il titolare del locale ha deciso di devolvere in solidarietà 10 centesimi a tazzina Saranno comprati beni di prima necessità per i profughi: «Un dovere morale»
CORREGGIO. Iniziativa a favore dell’Ucraina da parte del “Bar di Fosdondo”: per ogni caffè consumato, 10 centesimi saranno destinati agli uomini e alle donne che stanno fuggendo dalla guerra scoppiata un mese fa e che ha costretto migliaia di loro a lasciare le proprie case.
La somma incassata verrà utilizzata per acquistare prodotti alimentari a lunga scadenza da inviare al popolo ucraino. Lo rende noto Carlo Iovino, titolare del bar che si trova nel centro abitato della frazione correggese, sulla strada provinciale 47 che collega Correggio con Bagnolo.
«Io nella vita – racconta Iovino – ho ricevuto tanto e credo sia un dovere morale aiutare chi è in difficoltà, soprattutto se non ha nessuna colpa. Ho deciso di fare la mia piccolissima parte, facendo quello che posso».
A giudicare dal peso considerevole del salvadanaio bianco appoggiato in bella vista sul bancone, e dal tintinnio delle monete che raccoglie al suo interno, l’iniziativa di solidarietà sta andando a gonfie vele.
«Tanti clienti integrano la mia offerta con la loro, dimostrandosi molto generosi: a volte donano anche l’equivalente del prezzo del caffè; alcuni cifre anche maggiori» racconta il titolare del bar.
Iovino, un piccolo imprenditore originario della Sicilia, in passato ha gestito numerose attività commerciali in giro per l’Italia. Da otto anni abita a Fosdondo, dove ha rilevato il bar della frazione in cui si possono comprare specialità gastronomiche siciliane, incluso un caffè torrefatto da un’azienda di amici che glielo spediscono appositamente.
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