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Iren, bilancio record Ai Comuni reggiani una maxi cedola che vale 15,7 milioni

Nel 2021 Ebitda da 1 miliardo e generoso dividendo (+10%) L’ad Armani: bene nonostante un quadro molto complesso


30 marzo 2022 Enrico lorenzo tidona


REGGIO EMILIA. Il 2021 si conferma un anno record per i conti di Iren, in grado quindi di pagare tra un paio di mesi una maxi cedola ai Comuni reggiani azionisti. Il dividendo in distribuzione ai 40 Comuni azionisti (Vetto e Castellarano hanno ceduto il loro pacchetto) vale quest’anno 15,7 milioni di euro, un milioni di euro in più rispetto all’anno scorso. Un cospicuo tesoretto, nonostante le difficoltà emergenti nel mercato dell’energia. Iren, infatti, se da un lato darà soldi ai Comuni sotto forma di lauto dividendo, dall’altro sarà costretta a “toglierli” suo malgrado, vista l’impennata dei prezzi di gas ed elettricità. Gli stessi Comuni azionisti sono infatti in fila, al pari dei privati cittadini, per chiedere la rateizzazione delle mega bollette che stanno arrivando.

CONTI IN SALITA

Il tesoretto in pagamento a giugno ai Comuni è frutto di un anno di ulteriore crescita, con Ebitda superiore al miliardo (+10%), utile netto di gruppo di circa 300 milioni e investimenti per circa 950 milioni (+5%). La proposta di dividendo è di 0,105 euro per azione (+10,5%) e anticipa la crescita prevista nel piano industriale. I clienti nei settori energetici sono oltre 2 milioni di clienti, oltre 126.000 in più del 31 dicembre 2020. A livello consolidato i ricavi ammontano a 4,9 miliardi (+33%), grazie a maggiori ricavi energetici per circa 1 miliardo. «Abbiamo approvato risultati positivi nonostante un contesto di mercato molto complesso che siamo riusciti a ottimizzare grazie alla resilienza del modello multi-business del gruppo e all’efficacia delle azioni intraprese per affrontare la volatilità dello scenario energetico, garantendo ai nostri clienti prezzi del gas e dell'energia elettrica inferiori in media del 30% rispetto a quelli di mercato» sottolinea Gianni Vittorio Armani, amministratore delegato e direttore generale di Iren. La crescita del 2022 sembra confermata e sarà sostenuta «da un’accelerazione degli investimenti nelle rinnovabili per aiutare il Paese nella transizione energetica» dice Armani, anticipando l’obiettivo 2022 sul dividendo con la crescita del 10,5% già quest’anno».

I SOLDI AI COMUNI

A fare festa sarà soprattutto il Comune capoluogo, Reggio Emilia, che a giugno vedrà arrivare un assegno da 8,7 milioni di euro da parte di Iren, frutto della partecipazione dell’ex partecipata Aimag, diventata poi la multiutility controllata con i Comuni emiliani, oltre a Torino e Genova. Reggio è anche prima per la media del dividendo per residente, pari a 51 euro, bambini compresi. I Comuni con cedola sopra i 500mila euro sono Scandiano (645mila euro) e Correggio (541mila euro), seguiti poi da Casalgrande (446mila), Quattro Castella (324mila) e Sant’Ilario d’Enza(324mila euro). Quest’ultimo è poi uno dei Comuni che in media hanno più risorse da spendere per i suoi abitanti: 29 euro pro capite, così come Vezzano sul Crostolo, seguiti da altri piccoli Comuni come Fabbrico (28 euro pro capite), Campagnola e Rolo (27 euro).

CRESCITA CONFERMATA

«Le difficoltà dell’anno 2021 relativamente a fattori esogeni al gruppo, non hanno rallentato lo sviluppo di Iren» dichiara Renato Boero, presidente di Iren. «Anche nel 2021 i risultati del gruppo Iren sono stati affiancati dalla crescita di tutti gli indicatori di sostenibilità – ha dichiarato il vicepresidente di Iren, il reggiano Moris Ferretti – evidenziando significative performance e confermando la grande attenzione che l’azienda ha dedicato da sempre a questi aspetti fondamentali per lo sviluppo dei territori nel pieno rispetto dell’ambiente e dei diversi attori che interagiscono con Iren».

Enrico Lorenzo Tidona

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