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Sfascia l’abitazione e oppone resistenza ai poliziotti chiamati dai vicini di casa

Il moldavo 33enne, già ai domiciliari, è stato riarrestato. In dicembre aveva scagliato un monopattino dopo un furto


31 marzo 2022 T.S.


REGGIO EMILIA. Ancora nei guai il moldavo Iurie Nicolin, 33 anni, che riesce a far parlare di sé nonostante sia agli arresti domiciliari.

Nel dicembre scorso per garantirsi la fuga dopo un furto non aveva esitato a buttare un monopattino contro il cittadino che lo inseguiva e a scagliarsi contro i poliziotti che tentavano di bloccarlo. In attesa del processo vive solo, agli arresti, in un appartamento di via Massenet.

E l’altra notte è rispuntato in lui il demone dell’alcolismo da cui non si riesce a liberare. Dopo una gran bevuta il 33enne si è scatenato, spaccando di tutto in casa. Urla e forti rumori hanno finito per allarmare i vicini di casa che hanno chiesto l’intervento della polizia. All’apparire degli agenti il moldavo si è innervosito, non voleva essere portato in questura. Un tira e molla teso che ha fatto scattare l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e la reclusione nella cella di sicurezza della questura. Ieri mattina, difeso dall’avvocatessa Federica Ghesini, l’arrestato si è scusato con il giudice Andrea Rat per quanto avvenuto, ammettendo di aver fatto resistenza all’arresto ma senza spintoni od offese. Il pm Giacomo Forte – titolare del fascicolo - non ha chiesto misure cautelari, quindi il 33enne è tornato agli arresti domiciliari. Sarà processato il 12 aprile.

L’altro procedimento che dovrà affrontare riguarda il 21 dicembre scorso – verso le 17 – quando il moldavo era stato visto armeggiare vicino alla rastrelliera situata di fianco ai Musei Civici: il suo obiettivo era rubare una bici da corsa, dal valore consistente. Ma il ladro si era attardato, tanto da essere notato dal personale dei Musei, che si era affacciato ricevendo per tutta risposta una serie di improperi. Non riuscendo ad aver ragione del lucchetto della bicicletta, Nicolin strappava una ruota; ma proprio in quel momento un reggiano, che era di passaggio e che ha assistito alla scena, ha rincorso il malvivente, finché quest’ultimo afferrava un monopattino lasciato a lato della strada (di quelli da noleggio) e lo scagliava contro l’inseguitore, che si era dovuto fermare. Per fortuna il monopattino colpiva il cittadino di striscio e non era stato necessario ricorrere a una ambulanza. Dopo pochi minuti sopraggiungeva una Volante e i poliziotti rintracciavano il sospettato in via San Carlo, con ancora addosso la ruota rubata. Il fuggitivo aggrediva pure gli agenti, tanto che nasceva una colluttazione ed era dovuta intervenire un’altra pattuglia di rinforzo per ammanettarlo.

Da un controllo in banca dati risultava in seguito che l’arrestato aveva dei precedenti specifici ed era destinatario di un avviso orale del questore con la prescrizione del divieto di possedere qualsiasi strumento di comunicazione; perciò gli era stato sequestrato il cellulare.



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