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cronaca

Nell'Unione pianura reggiana comuni ancora senza l’automedica di notte

Il servizio doveva essere spostato a Novellara, dove un appartamento dovrebbe ospitare il personale


02 aprile 2022 A.C.


CORREGGIO. Per i soccorsi avanzati notturni (dalle ore 20 alle ore 7 del giorno successivo), nella Bassa a disposizione c’è solo un’automedica con partenza dall’ospedale di Guastalla.

Una logistica che rende particolarmente difficili da raggiungere - in tempi ragionevoli per soccorsi efficaci in pazienti critici - il territorio di Correggio (la cui automedica notturna è stata soppressa nel 2019) e il distretto dell’Unione pianura reggiana che comprende, oltre a Correggio, anche i comuni di Rolo, Fabbrico, Campagnola, Rio Saliceto e San Martino in Rio.

È questo l’effetto di una riforma implementata dall’Ausl nel 2019 che prevedeva, in verità, la partenza definitiva dell’automedica da Novellara, ritenuta geograficamente centrale nella Bassa.

Circostanza mai avvenuta, per cui dal 2019 in caso di necessità l’automedica parte sempre da Guastalla, rendendo il servizio particolarmente disagevole per il quadrante orientale della Bassa.

Un problema che si aggiunge ai disagi causati dai ritardi nella riapertura del pronto soccorso di Correggio.

La riforma del 2019, inizialmente, prefigurava una diversa dislocazione del mezzo di soccorso avanzato (automedica) da come poi è stata effettivamente implementata.

Il disegno originale del riassetto prevedeva, infatti, che le due automediche notturne fino ad allora in dotazione sul territorio (rispettivamente negli ospedali di Guastalla e Correggio) fossero sostituite da due auto infermieristiche (mezzi di soccorso intermedio), con spostamento logistico di una sola automedica a Novellara per servire tutto il territorio della Bassa da una posizione sostanzialmente baricentrica.

Una riforma che aveva suscitato parecchie polemiche, ma che nel 2018 era stata presentata dall’Ausl come migliorativa per numero di mezzi notturni in dotazione (da due passavano a tre), e bilanciata per copertura territoriale.

Tuttavia, nonostante l’effettiva implementazione delle due auto-infermieristiche, il protrarsi della partenza “temporanea” (non si sa per quanto ancora) dell’automedica notturna da Guastalla, e non da Novellara, ha stravolto l’impalcatura originaria della riforma stessa.

Nel Comune di Correggio, per esempio, le competenze del primo soccorso avanzato notturno sono state suddivise in due: nella parte Sud del territorio correggese interviene l’automedica di Reggio Emilia, nella parte Nord quella di Guastalla.

Stando ad alcuni addetti ai lavori, è pure capitato che l’automedica sia intervenuta da Reggio Emilia per raggiungere xomuni della Bassa confinanti col mantovano, mentre quella di Guastalla era impegnata su altri interventi in provincia.

Oltretutto, l’Ausl dal 2019 paga alla Croce rossa di Novellara l’affitto di un appartamento che il comitato locale della Cri ha comprato appositamente per ospitarvi il personale dell’automedica, le strumentazioni necessarie per il servizio, e il parcheggio del mezzo in pronta partenza per le emergenze critiche sul territorio della Bassa, in eventuale supporto alle ambulanze presenti sul territorio e alle due auto-infermieristiche di Guastalla e Correggio.

Ma da allora, l’automedica non è mai stata dislocata da Novellara, nonostante fosse previsto che questo avvenisse a partire dal 2020.

Oltre a un servizio di primo soccorso avanzato notturno territorialmente “sbilanciato”, quindi, c’è anche un affitto pagato “inutilmente” da tre anni con denaro pubblico per un servizio che fino ad ora non è mai stato erogato.



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