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Casalgrande, più stabile e antisismico: così nasce il nuovo ponte a San Donnino di Liguria

Adriano Arati
Casalgrande, più stabile e antisismico: così nasce il nuovo ponte a San Donnino di Liguria

Posa di una grande trave portante dell’infrastruttura. L’opera da 650mila euro conta su finanziamenti statali

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CASALGRANDE. Ultimi interventi per completare il rinnovamento del ponte sul Tresinaro fra San Donnino di Liguria e Corticella, a fianco di Villa Spalletti, punto importante di collegamento verso la zona di Rubiera, il cui confine dista alcune centinaia di metri.

La ditta incaricata dei lavori – che ammontano a 650mila euro complessivi – ha effettuato la posa della nuova passerella pedonale sul torrente e avviato le manovre per costruire il nuovo ponte pensato per sostenere il traffico stradale, progettato con una tecnologia innovativa che prevede l’edificazione di un elemento strutturale unico tra pile e impalcato, così da garantire maggior stabilità e sicurezza sotto il profilo statico e antisismico. Come base verrà utilizzato il Corten, materiale che dovrebbe permettere nel tempo di ridurre le necessità di manutenzione. Nel 2021, le sponde e gli argini a lato del corso del Tresinaro erano state al centro di una prima fase di stabilizzazione del fondo, con la posa di sassi e strutture contenitive in legno, per risolvere un altro problema emerso negli anni, quello dello scorrimento delle acque, diventato difficoltoso in caso di precipitazioni violente e di detriti vegetali massicci.

Si tratta del primo stralcio di un pacchetto complessivo da 1,6 milioni di euro diviso in due parti; la seconda parte riguarderà i collegamenti con la viabilità ordinaria già esistente e verrà avviato una volta realizzato il ponte. Un tema importante, perché si parla di uno snodo utilizzatissimo, al confine fra tre Comuni e nel cuore di una delle principali aree produttive dell’intera Emilia-Romagna, fra ceramico e metalmeccanico.

A oggi, superato il ponte verso Corticella e Rubiera, le strade esistenti presentano tante curve con fossi ai lati e carreggiate piuttosto strette, in cui due veicoli di dimensioni medio-grandi faticano a passare. Un punto tuttavia cruciale: permette di raggiungere rapidamente Salvaterra e soprattutto Rubiera, da cui è possibile poi immettersi sulle direttrici per l’A1 e per l’A22. L’opera è stata al centro, nell’estate 2021, di una corsa contro il tempo da parte dei Comuni di Casalgrande e Reggio Emilia, che avevano firmato il contratto per la realizzazione della nuova struttura il 31 agosto, ultima giornata utile per accedere a quasi 700mila euro di contributi statali previsti dal piano nazionale “Proteggi Italia”.


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