Casalgrande, più stabile e antisismico: così nasce il nuovo ponte a San Donnino di Liguria
Posa di una grande trave portante dell’infrastruttura. L’opera da 650mila euro conta su finanziamenti statali
CASALGRANDE. Ultimi interventi per completare il rinnovamento del ponte sul Tresinaro fra San Donnino di Liguria e Corticella, a fianco di Villa Spalletti, punto importante di collegamento verso la zona di Rubiera, il cui confine dista alcune centinaia di metri.
La ditta incaricata dei lavori – che ammontano a 650mila euro complessivi – ha effettuato la posa della nuova passerella pedonale sul torrente e avviato le manovre per costruire il nuovo ponte pensato per sostenere il traffico stradale, progettato con una tecnologia innovativa che prevede l’edificazione di un elemento strutturale unico tra pile e impalcato, così da garantire maggior stabilità e sicurezza sotto il profilo statico e antisismico. Come base verrà utilizzato il Corten, materiale che dovrebbe permettere nel tempo di ridurre le necessità di manutenzione. Nel 2021, le sponde e gli argini a lato del corso del Tresinaro erano state al centro di una prima fase di stabilizzazione del fondo, con la posa di sassi e strutture contenitive in legno, per risolvere un altro problema emerso negli anni, quello dello scorrimento delle acque, diventato difficoltoso in caso di precipitazioni violente e di detriti vegetali massicci.
Si tratta del primo stralcio di un pacchetto complessivo da 1,6 milioni di euro diviso in due parti; la seconda parte riguarderà i collegamenti con la viabilità ordinaria già esistente e verrà avviato una volta realizzato il ponte. Un tema importante, perché si parla di uno snodo utilizzatissimo, al confine fra tre Comuni e nel cuore di una delle principali aree produttive dell’intera Emilia-Romagna, fra ceramico e metalmeccanico.
A oggi, superato il ponte verso Corticella e Rubiera, le strade esistenti presentano tante curve con fossi ai lati e carreggiate piuttosto strette, in cui due veicoli di dimensioni medio-grandi faticano a passare. Un punto tuttavia cruciale: permette di raggiungere rapidamente Salvaterra e soprattutto Rubiera, da cui è possibile poi immettersi sulle direttrici per l’A1 e per l’A22. L’opera è stata al centro, nell’estate 2021, di una corsa contro il tempo da parte dei Comuni di Casalgrande e Reggio Emilia, che avevano firmato il contratto per la realizzazione della nuova struttura il 31 agosto, ultima giornata utile per accedere a quasi 700mila euro di contributi statali previsti dal piano nazionale “Proteggi Italia”.
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