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Scandiano, mercato ancora fuori dal centro. Sul ritorno pesano i cantieri

Sono Elena Diacci (FdI) e un ambulante a sollevare il caso: «Emergenza finita» L’assessore Caffettani: «Presto un incontro coi commercianti per un confronto»


04 aprile 2022 Adriano Arati


SCANDIANO. Quale futuro c’è per il mercato settimanale di Scandiano? Uno dei più frequentati ritrovi di banchetti ambulanti della provincia, riferimento anche per una discreta fetta di zona ceramica modenese, da quasi due anni è ospitato dalla sede provvisoria nel piazzale delle Fiere, a fianco dei capannoni oggi utilizzati come principale struttura vaccinale della provincia. Il trasferimento dalle piazze e dalle vie storiche scandianesi era stata una soluzione necessaria per poter riprendere le attività, varata dal Comune di Scandiano nel maggio 2020 e confermata in questo biennio, che ha consentito agli operatori di poter lavorare in sicurezza e ai clienti di muoversi in spazi controllati e ampi, non lontani dal centro. Il mercato alimentare del 5 maggio 2020 era stato il primo di tutta la provincia a riprendere dopo i due mesi delle chiusure più dure.

Il trasloco ha permesso di proseguire con il mercato senza troppi intoppi in una posizione comoda e la funzionalità per i commercianti non è venuta mente. Alle Fiere si perde un elemento di convivialità, inevitabilmente, e i bar e i negozi fissi del centro vengono parzialmente tagliati fuori, mentre normalmente il lunedì mattina era un momento di grande lavoro anche per questi esercizi. Terminato lo stato di emergenza, alcuni commercianti chiedono di rientrare nelle vecchie postazioni, e lamentano – tramite la coordinatrice scandianese di Fratelli d’Italia Elena Diacci – di non aver ottenuto riscontro dal Comune.

Versione contestata dall’assessore al Commercio Matteo Caffettani. «Oramai che per l’amministrazione locale la pandemia Covid venga utilizzata per smantellare, cambiare ed modificare quello che per Scandiano è sempre stato motivo di orgoglio non è una novità – attacca Diacci – Ma che alle richieste degli ambulanti il Comune e gli assessori divaghino sulle tempistiche non riuscendo a dare date certe lo trovo quantomeno poco rispettoso. Di fatto ripristinare le origini di un mercato settimanale altro non può giovare anche ai commercianti e alle attività quali bar e ristorazione». A scrivere al Comune – riferisce Diacci – è stato Gianluca Cocchi, titolare del banco Stress Fashion Modena e vice presidente dell’Associazione i Mercanti dell’Unione, che contesta l’attuale sistemazione e critica il consorzio reggiano Com.Re, che coordina diverse attività legate ai mercati alle fiere.

Per ragionare di tutte queste tematiche l’assessore Caffettani – ricordando che lo stato di emergenza è stato revocato da una manciata di giorni – replica che verrà organizzata una riunione.

«L’emergenza sanitaria, terminata 4 giorni fa, sicuramente ci impone di valutare con attenzione tra le altre cose anche la collocazione del nostro mercato del lunedì. Per questo, come comunicato a chi ne ha fatto richiesta attraverso una mail di risposta, convocheremo entro fine aprile un incontro con le rappresentanze degli operatori coinvolti presentando loro la situazione nella sua complessità», afferma.

«L’obiettivo è quello di valutare insieme pregi e difetti delle diverse soluzioni e di decidere insieme una collocazione del nostro mercato a cui teniamo e che vogliamo valorizzare nell’ottica di un contesto cittadino vivibile, sicuro e fruibile per tutti» aggiunge.

In ballo non vi è solo la dinamica mercatale, ma anche eventuali lavori nella zona storica, e la volontà di mantenere comunque spazi larghi ove possibile: «Nel fare questa valutazione ovviamente dovremo tener conto dei progetti e dei cantieri che abbiamo in programma di attivare nel prossimo futuro, ragionando nell’ottica di trovare una soluzione duratura e soprattutto condivisa, ma anche di quanto ci ha insegnato il Covid. Ossia che gli assembramenti, anche se all'aperto, sono potenzialmente da evitare».

Un tema non da poco si chiama piazza Spallanzani, uno dei luoghi simbolo di Scandiano.

Dopo tante discussioni, il progetto di rifacimento sta arrivando a conclusione e, quando partirà, renderà non fruibile l’area per diverso tempo. Senza la piazza, il mercato in centro sarebbe monco. Se il cantiere venisse avviato entro alcuni mesi, si potrebbe ragionare anche di un mantenimento dei banchetti alle fiere sino al termine dei lavori.

Adriano Arati

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