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Ancora in alto mare il cantiere del Bigi: la fine dei lavori entro l’autunno

Reggio Emilia, si dilatano i tempi di ultimazione del terzo stralcio: necessario lavorare in estate per rientrare per l’avvio dei campionati


08 aprile 2022 Linda Pigozzi


REGGIO EMILIA. Slitta l’ultimazione dell’ultimo stralcio di lavori del pala Bigi. Il cantiere nell’impianto di via Guasco è infatti operativo ma, al momento, la sua chiusura pare ancora lontana.

Le tempistiche, come noto, si sono dilatate a causa di una molteplicità di questioni – boom di richieste di materiali per il bonus 110% e conseguente difficoltà di reperimento, aumento dei costi di questi ultimi, problematiche relative alla situazione pandemica – cui, da ultimo, s’è aggiunto il conflitto in Ucraina che ha portato a far lievitare anche i costi energetici.

Il sensibile aumento del prezzo dei materiali da costruzioni aveva costretto nei mesi scorsi il Comune a un esborso di ulteriori 300mila euro – che s’erano aggiunti ai 2milioni 700mila già stanziati – per poter riavviare il cantiere, la cui chiusura era inizialmente prevista alla fine dello scorso mese di gennaio.

Già nell’autunno 2021, quando i problemi relativi alla reperibilità dei materiali erano emersi in tutta la loro gravità, l’amministrazione comunale aveva infatti reso noto che il restyling del palasport sarebbe proseguito almeno sino a primavera. In tempo utile, però, affinché la Pallacanestro Reggiana – il maggior club cestistisco della provincia, iscritto al campionato di serie A e ora in obbligato esilio a Casalecchio – potesse inaugurarlo per playoff, al via dalla seconda settimana di maggio.

Con l’inizio del 2022, però, i lavori hanno subito ulteriori frenate, tanto da rendere impensabile poter programmare un rientro nelle date previste.

Negli ultimi giorni i lavori si sono concentrati sul tetto, nello specifico sulla controsoffittatura. Il prossimo step sarà la posa del parquet, operazione che richiederà prima un consulto con la dirigenza della Pallacanestro Reggiana, fissato entro fine mese, per un parere su come il fondo dovrà essere per consentire l’attività dello sport di alto livello.

Da quanto rimbalza, il cantiere potrebbe rimanere aperto anche in piena estate per riuscire a chiudere i lavori – gli ultimi passaggi riguarderanno l’obbligatoria messa in sicurezza dell’intero impianto – entro l’inizio dell’autunno, quando cioè ricominceranno i campionati.

Non solo quello di basket della massima serie, in realtà. A usufruire della bombonera di via Guasco per attività di alto livello sono anche le formazioni di pallavolo maschile di Serie A2 del Volley Tricolore e quella di Serie B di calcio a 5 dell’Olimpia Regium. Sul versante volley, la situazione è estremamente complessa, visto che per poter disputare un campionato di Serie A2 è annualmente richiesta una deroga a causa dell’altezza del soffitto. Alzare di nove metri il tetto – come più volte richiesto dalla dirigenza del Volley Tricolore – per poter rientrare nei canoni previsti, s’è però rivelata operazione infattibile a causa della barra di cemento armato che percorre la parte superiore del tetto e che ha la funzione di trave portante.

Nel momento in cui le foglie torneranno a cadere e il restyling del Bigi sarà finalmente completato dopo mesi di ritardi e tre stralci di lavori, l’impianto risulterà quindi sostanzialmente inadeguato alle esigenze di una parte significativa del mondo sportivo reggiano.

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