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Gnocco fritto in cima al Cusna: la sfida vinta dell’avvocato

L’idea è nata durante i corsi Cai, e Nicola Bizzocchi l’ha preparata senza lasciare nulla al caso. Al termine del banchetto insieme all'amico Simone Lenzini, ha ripulito tutto: «Non è rimasta una briciola: abbiamo riportato giù anche quelle, oltre allo strutto avanzato»


11 aprile 2022 M.F.


VENTASSO. Gnocco fritto sulla vetta del Cusna, tra la neve e le non rade sferzate di vento, in condizioni tutt’altro che primaverili, ma con un bel sole e il cielo azzurro terso. «Le condizioni ideali per portare finalmente a compimento la mia sfida», dice l’autore dell’impresa alpinistico-culinaria. Si tratta di Nicola Bizzocchi, avvocato 48enne del foro reggiano con l’hobby della montagna.



Con l’amico Simone Lenzini, 40 anni, ieri intorno alle 12.30 è arrivato in vetta, dopo circa due ore di camminata, con tutto il necessario per un caratteristico banchetto reggiano: gnocco della Bottega gastronomica, strutto, salame e vino. Armati di tavolinetto e fornello da campo, termometro per una perfetta frittura e schiumarola, in pochi minuti hanno preparato 40 pezzi di gnocco, che sono stati anche offerti agli altri escursionisti in arrivo, davvero sorpresi di potersi ristorare con la prelibatezza reggiana. «Ci hanno detto che è la prima volta che succede». L’idea è nata durante i corsi Cai, e Bizzocchi l’ha preparata senza lasciare nulla al caso. Al termine del banchetto i due amici hanno ripulito tutto: «Non è rimasta una briciola: abbiamo riportato giù anche quelle, oltre allo strutto avanzato».



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