Festa di polizia a Reggio Emilia: promozione, encomi e lodi ai poliziotti in prima linea
Ricordato il 33enne Angelo Melluso, morto in un tragico incidente in moto. Riconoscimenti agli agenti che si sono distinti per i meriti in servizio
REGGIO EMILIA. Una promozione, undici encomi e tre lodi. La Festa della Polizia riserva momenti da ricordare per quindici componenti del Corpo e i rispettivi familiari. «Le nostre famiglie sono chiamate a sostenerci nei momenti difficili», ricorda il questore Giuseppe Ferrari. Il questore commemora gli agenti che hanno perso la vita.
Il pensiero va ad Angelo Melluso, 33enne agrigentino già in forza al Corpo reggiano, scomparso quest’anno in un incidente stradale a Porto Empedocle. Ferrari lo cita per ricordare tutti i caduti del Corpo. «Esprimo il più profondo rispetto insieme a una promessa – aggiunge il questore – Ricordare sempre degnamente chi ha servito l’Italia con onore e disciplina».
Valori che non mancano ai quindici premiati di ieri. Un agente riceve una promozione per merito straordinario. Il riconoscimento giunge per l’atto di coraggio con cui ha arrestato un cittadino greco armato, poi accusato di tentato omicidio, rapina e lesione a pubblico ufficiale. Cinque agenti hanno dimostrato il loro valore in campo… nel senso letterale del termine. Cinque encomi solenni sono infatti destinati ad altrettanti atleti delle Fiamme Oro. Il Centro nazionale con sede a Roma ha conquistato la Coppa Italia - Trofeo Eccellenza nella stagione sportiva 2013-14. Decisivo il 25-26 a Rovigo con i padroni di casa nella finale dell’8 febbraio 2014. Fondamentale prima del gesto finale l’azione di due esponenti del Corpo meritevoli di un encomio.
Era l’8 aprile 2017 quando una persona minacciava di togliersi la vita. L’intervento dei due componenti delle forze dell’ordine è stato fondamentale per salvarla in tempo. Così come fondamentale il “fiuto” di un poliziotto per scoprire una rete di sfruttamento della prostituzione. L’operazione ha dato seguito a cinque misure cautelari, di cui due in carcere. Il componente del Corpo riceve ieri un encomio per la propria intuizione. Due gli encomi ad altrettanti poliziotti per un’operazione internazionale. I due insigniti di ieri hanno portato a casa l’arresto in Francia di un cittadino tunisino ritenuto responsabile di omicidio.
Inoltre, gli stessi hanno arrestato una seconda persona, ritenuta responsabile del traffico di sostanze stupefacenti. “Spiccate qualità professionali” sono riconosciute al poliziotto intervenuto per salvare un’altra vita umana. Nell’occorrenza l’encomiato di ieri ha impedito a una persona di commettere un suicidio. Tre poliziotti ricevono le lodi dalle mani del prefetto Iolanda Rolli su assist del questore Giuseppe Ferrari. Il primo agente è premiato per il trasporto urgentissimo di plasma di cinque anni fa nel tratto autostradale tra Reggio e Parma. Il secondo per aver propiziato l’arresto di quattordici persone, ritenute responsabili di detenzione a fini di spaccio. Il terzo per aver arrestato una persona, ritenuta responsabile di rapina impropria. Il prefetto Lamberto Giannini, capo della Polizia di Stato, cita in un messaggio l’emergenza sanitaria. «Ben 34mila poliziotti hanno contratto il virus – i numeri evidenziati da Giannini – e venti di noi hanno perso la vita. Colleghi che non dimenticheremo mai».
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