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“Reggio Emilia Welcome” un logo per rilanciare il turismo

Presentato il brand che rappresenta l’ospitalità e la vocazione alle relazioni. Realizzata anche la nuova mappa con i principali luoghi e monumenti della città di Reggio


14 aprile 2022 Roberto Fontanili


REGGIO EMILIA. Gentile, accogliente, autentica, contemporanea e il logo R: È questa l’immagine e il messaggio che Reggio vuol dare di sé e veicolarlo in Italia e all’estero per attrarre turisti, anzi quei visitatori che siano invogliati a trascorrere nella nostra città un week end lungo o una settimana. Il tutto raggruppato nel messaggio “Reggio Emilia welcome”, il marchio della città di Reggio, scelto per rilanciare e promuovere la vocazione turistica reggiana sulla scorta di una ricerca di mercato sul posizionamento e la percezione della nostra città e del Piano strategico per il turismo e la cultura di cui si è dotato il Comune. Il City brand presentato ieri dall’ assessore al Turismo Annalisa Rabitti e dal direttore generale del Comune, Maurizio Battini, è l’anticipazione di una campagna promozionale più articolata che sarà sviluppata nei prossimi mesi.



In accordo con il Tavolo sul turismo, in cui sono presenti le associazioni di categoria, è prevista la realizzazione di una mappa turistica della città che sarà a disposizione anche di tutti gli operatori economici del settore e di altre quattro mappe tematiche (bambini, verde, Reggio contemporanea e la Reggio storica e artistica), a cui si aggiungono gadget e la revisione del sito web dedicato al turismo e della sede dello Iat in via Farini. Tutte azioni contrassegnate dal nuovo marchio. La campagna realizzata da un’agenzia reggiana sarà finanziata dai proventi della tassa di soggiorno introdotta nello scorso febbraio per la prima volta nella nostra città.



«L’immagine vale quando è veritiera», ha chiosato Annalisa Rabitti nell’illustrare il nuovo marchio RE: Reggio Emilia Welcome. “Quel benvenuti – ha aggiunto – che dice tutto dell’ospitalità reggiana. Un marchio che potrà essere utilizzato sui mezzi e materiali di comunicazione pubblica e ci auguriamo anche dagli operatori privati».

E questa è anche la prima scommessa con l’invito del Comune a “diventare tutti ambasciatori della reggianità”. La seconda è quella di attrarre e invogliare visitatori, a partire dagli 1,4 milioni di viaggiatori che transitano per la Mediopadana ogni anno e competere con altre città anche a noi vicine, ma con un blasone storico-culturale più consolidato. Reggio con questa campagna che prevede anche manifesti in alcune città italiane non punta sui tratti che fino ad ora l’hanno contraddistinta: il Tricolore e l’enogastronomia. Fa leva invece sulla contemporaneità come principale attrattiva della città che, è stato ricordato, «resta la porta di accesso a una provincia che dal Po alla Pietra di Bismantova offre elementi di attrattività», ma che devono essere messi a sistema. Reggio città poliedrica è il primo messaggio, è stato spiegato ieri, «che è attraente per la sua cultura inclusiva, disponibile a interazioni culturali e sociali e la sua capacità di essere accogliente e autentica».



Il secondo è la contemporaneità come elemento di attrattività. Verrà utilizzato, anche se sotto traccia il messaggio: Reggio città del Tricolore. Infine le mappe turistiche che saranno messe a disposizione dei visitatori. Da quella generale che segnala monumenti e luoghi di particolare interesse, alle quattro tematiche (su carta e online), che delineano percorsi di visita specifici dedicati all’ambiente, alla città del contemporaneo, alla città dei bambini e dei Cento linguaggi e ad arte, storia, cultura e stili di vita. «Intanto i primi dati sulle presenze turistiche del 2022 sono incoraggianti, pur senza arrivare ai valori del 2019», ha concluso Maurizio Battini.

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