Gazzetta di Reggio

Reggio

Casina, piscina verso l’affidamento diretto per riaprire in estate

La piscina di Casina
◗
La piscina di Casina

La manifestazione di interesse è andata ancora deserta. La giunta ha cambiato strada, ma il problema è il ristorante

2 MINUTI DI LETTURA





CASINA. Anche la seconda manifestazione di interesse per la gestione della piscina di Casina non ha dato un esito positivo. Lo scorso anno l’amministrazione comunale aveva già cercato una prima volta di individuare un gestore per la struttura sportiva e per la parte “commerciale” (bar e ristorante), ma proprio l’unione delle due diverse categorie aveva dato dei problemi: si erano presentate cinque società sportive che avevano le caratteristiche per la gestione degli impianti, ma non per quella della ristorazione. Si era poi provveduto ad una seconda manifestazione, duplice questa volta, una per ciascun settore. Manifestazione che si è chiusa pochi giorni fa, ma senza partecipanti.

C’è quindi il rischio di un’altra estate con il Casina Sport Village, una delle strutture di maggior richiamo fino al fallimento Tecton che l’ha coinvolta, chiuso e fermo? Secondo il sindaco Stefano Costi non è così. «Dopo questa seconda manifestazione di interesse stiamo procedendo con un iter di affidamento diretto – spiega – e per quanto riguarda le strutture sportive, tenendo le dita incrociate, siamo anche abbastanza a buon punto e non dovrebbero esserci problemi per riaprire prima dell’estate». La parte sportiva conta le due vasche e le pertinenze verdi dove d’estate vengono collocati lettini e ombrelloni, un campetto da beach volley, uno da calcetto, uno polifunzionale da basket, due campi da tennis, servizi e spogliatoi. Diverso il discorso per l’affidamento del bar–ristorante.

«Abbiamo sentito diversi operatori – prosegue Costi – e tutti ci chiedono di avere qualche garanzia di un ritorno economico sulla gestione, garanzie che come ente pubblico non siamo in grado di dare, per come sono strutturate anche le normative per andare all’affidamento di un servizio. Abbiamo affermato che avremmo agevolato chi avesse preso in gestione il ristorante concedendolo a titolo gratuito per il primo anno, ma non possiamo fare molto di più». Costi conclude poi con una frecciatina alle amministrazioni comunali precedenti. «Del resto non si può pensare che un Comune gestisca delle attività commerciali: noi avremmo questo bar–ristorante e saremmo anche proprietari del ristorante del Castello di Sarzano (che fortunatamente ha riaperto lo scorso anno con una gestione intraprendente, che sta portando avanti investimenti migliorativi che ne hanno aumentato il richiamo, ndr). Credo che guardando tutti gli altri Comuni sia una situazione unica, che ci pone delle difficoltà come in questo caso per la parte ristorazione dello Sport Village».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google