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IL FUNERALE

San Martino in Rio si stringe alla famiglia nel giorno dell'addio a Marco

Miriam Figliuolo
San Martino in Rio si stringe alla famiglia nel giorno dell'addio a Marco

Ieri il funerale del 23enne morto nell'incidente in A1. C'era anche la sorella ferita nello schianto. Sul feretro le maglie degli amici e della squadra con la scritta "Sei il nostro Totti" 

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SAN MARTINO IN RIO. Ieri, giorno del funerale di Marco Bottazzi, tutto il paese si è stretto intorno alla famiglia del giovane morto in un incidente stradale sull’A1 all’alba del 16 aprile. Anche la sorella più grande del ragazzo, Valeria, che era alla guida dell’auto ed è rimasta ferita nello stesso incidente, è giunta insieme ai familiari, costretta ancora sulla carrozzina a causa delle conseguenze di quel tragico schianto. 
Due maglie, una bianca con la scritta “Sei il nostro Totti”, e quella con i colori della Virtus Campogalliano, società di calcio per la quale il giovane giocava e allenava anche i più piccoli, sono state adagiate sul feretro ricoperto di rose bianche e blu. 
 
A consegnarle alla famiglia sono stati i dirigenti e i giocatori della società sportiva modenese, che hanno partecipato in gran numero alla cerimonia religiosa. Presenti anche le colleghe e colleghi del ristorante “Il Pesciaio” noto locale sammartinese dove Marco lavorava a chiamata.
Ma tutto il paese, profondamente colpito e commosso per la tragedia che ha colpito una famiglia nota e stimata, si è stretto ai Bottazzi. 
 
Ad attendere l’arrivo del feretro davanti alla chiesa parrocchiale di San Martino in piazza Martiri, c’erano anche il sindaco, Paolo Fuccio e la vice sindaca Luisa Ferrari, in rappresentanza di tutta la comunità. 
Già da giovedì, con delibera comunale, era stato proclamato il lutto cittadino per la giornata di ieri in concomitanza dello svolgimento delle esequie «in segno di rispetto e di partecipazione al profondo dolore dei famigliari, dei parenti, degli amici e di tutta la comunità sammartinese».
 
Pur nella grande compostezza in cui si è svolta la cerimonia, dai volti dei familiari e di tutti i presenti non poteva non trapelare il profondo dolore. 
 
Bottazzi era un giovane capace di lasciare il segno in chi lo conosceva, un “gigante buono” con tanti impegni e interessi, diviso tra lo studio – all’accademia di Belle arti di Bologna – e il lavoro e la passione per il calcio.
Ad sostenere e accompagnare il feretro, all’ingresso e all’uscita dalla chiesa, sono stati gli amici del 23enne. Uno di loro ha parlato dal pulpito, cercando di vincere a stento la grande commozione, per ricordare l’amico scomparso. A prendere la parola anche un’insegnante della scuola elementare, la maestra Lusetti. È stata insegnante di Bottazzi e di molti dei ragazzi presenti ieri. Ha ricordato quel gruppo di bambini «un po’ birichini», ma «sani e buoni», rivolgendosi direttamente a loro perché ora dovranno, insieme, trovare la forza di sopportare questo dolore.
 
Don Pietro Paterlini durante l’omelia ha rivolto parole di conforto e speranza alla mamma Monica Rivi e al papà Luigi. La loro è una famiglia molto conosciuta: lui socio di una carrozzeria in paese e lei impegnata come volontaria per i ragazzi disabili.
 
«Eravamo presenti come rappresentanti dell’ente comunale – ha sottolineato poco dopo Luisa Ferrari – ma anche come amici. Conosco i genitori molto bene. Per San Martino questo è un giorno dolorosissimo. Ma la nostra comunità saprà reagire anche a questo, in modo composto e forte, come è stata in grado di fare oggi questa famiglia alla quale va il nostro grande abbraccio».
 
Una giornata davvero brutta ieri per San Martino che, subito dopo quello del 23enne, ha dovuto celebrare il funerale di un’altra concittadina, Enrica Borghi, strappata da una rapida malattia al marito Guerrino Bertolotti, veterinario del paese.
 
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