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cronaca

Un biglietto alla moglie poi l’avvocato reggiano è entrato nella galleria

Nello studio trovato il messaggio per chiedere perdono. La ricostruzione degli inquirenti lascia pochi dubbi


23 aprile 2022 Enrico Lorenzo Tidona


REGGIO EMILIA. È uscito di casa, è andato nel suo studio in via Malta a Reggio e lì ha lasciato un biglietto con il quale chiedeva perdono alla moglie. Poi si è diretto in bicicletta dentro alla galleria in centro, accanto alla filiale della Bnl, sulla via Emilia, nella quale è stato trovato agonizzante e con un coltello in mano. Erano le 10 di giovedì mattina e a trovarlo è stato un residente uscito dalla sua abitazione e che ha dato subito l’allarme, facendo emergere una tragedia

Una ricostruzione che lascia pochi dubbi agli inquirenti sulla morte dell’avvocato Aineo Redo, 48 anni, la cui scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile non solo per la moglie Krolinda Deda e i loro due figli di 9 e 18 anni. La sua morte è considerata la conseguenza di un gesto volontario, compiuto utilizzando un coltello da cucina, sequestrato dai carabinieri nell’indagine coordinata dal sostituto procuratore Iacopo Berardi. Pur essendoci pochi dubbi sulla volontarietà del gesto estremo, la procura ha disposto il sequestro anche del computer dell’avvocato Redo e l’autopsia che sarà effettuata martedì prossimo. Tutti accertamenti che confluiranno nel fascicolo aperto giovedì, dopo la scoperta del corpo senza più vita dell’avvocato reggiano di origine albanese, la cui vita era considerata da amici e colleghi un esempio fulgido di impegno professionale e riscatto sociale. Redo era arrivato in Italia da clandestino nel 1996 su un gommone ma aveva sempre visto quel viaggio della speranza come l’inizio di una nuova vita. Certo non facile, visto che era arrivato in Italia con una laurea in fisica e aveva conseguito quella in legge mentre faceva l’operaio. Infine ha dedicato tutta la sua vita professionale agli ultimi, che a sua volta ha aiutato a riscattarsi da situazioni di difficoltà ed emarginazione sociale.

Un percorso non senza ostacoli, però, che avevano portato il 48enne a vivere momenti di sconforto nonostante l’affetto della famiglia e l’aiuto degli amici più stretti, gli unici a sapere della sua sofferenza interiore. Una male che sembra aver avuto la meglio, riuscendo a scalfire quella profonda umanità che ha sempre caratterizzato la vita del 48enne. Gli ultimi attimi della sua vita sono impressi nelle telecamere situate in zona, mentre la galleria ne è sprovvista. Un punto cieco dove si annidano però pochi dubbi.

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