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Gattatico, dopo due anni in streaming Casa Cervi riapre le porte. Attese migliaia di persone

Nel primo pomeriggio i saluti istituzionali con Albertina Soliani e il prefetto Iolanda Rolli. A seguire collegamenti con diversi ospiti e in serata i concerti dei Gang e di Cisco 


24 aprile 2022 Adr.Ar.


GATTATICO. Torna il 25 aprile a Casa Cervi. Dopo due anni di inevitabile distanza e di iniziative online, la residenza della famiglia Cervi ai Campirossi di Gattatico e la vasta area verde circostante accoglieranno nuovamente migliaia di persone in uno degli appuntamenti più affollati della festa della Liberazione. I cancelli saranno aperti dalle 10 del mattino, nel pomeriggio inizieranno i movimenti sul palco, con i saluti istituzionali e gli interventi di numerosi esponenti della politica e della cultura prima della conclusione con concerti e dj set.

Parte dell’evento sarà trasmessa anche in diretta streaming sui canali dell’Istituto Cervi.

Ad accogliere le persone, attese a migliaia, una vasta macchina organizzativa formata da oltre centocinquanta volontari, appartenenti ad associazioni della zona così come di Reggio, di Parma, e di Bologna, che garantiranno il funzionamento di tanti banchetti gastronomici e informativi.

Per facilitare l’afflusso, verranno allestite quattro grandi aree parcheggio collegate ai Campirossi con navette gratuite, non lontane dall’uscita autostradale dell’A1 “Terre di Canossa”; si potranno lasciare le auto al parcheggio del Methis nella zona industriale di Milanello a Campegine, di fronte al circolo Arci Fuori Orario a Taneto di Gattatico, nell’area industriale di Calerno (con fermate nei pressi delle normali piazzole di carico passeggeri delle linee pubbliche di Seta) e al Conad di Caprara di Campegine, nella zona industriale della frazione.

La partecipazione è a ingresso a offerta libera, non richiede prenotazione e per partecipare, secondo le normative vigenti non è necessario il Green Pass.

Il Museo Cervi sarà aperto per tutta la durata della Festa con ingresso a offerta libera. Per informazioni è possibile scrivere a info@istitutocervi.it.

E il programma?

Dopo la musica e le parole di Marco Rovelli & l’Innominabile, dalle 14.30 inizieranno i saluti istituzionali, con Albertina Soliani (presidente Istituto Alcide Cervi), Iolanda Rolli (prefetto di Reggio Emilia), Stefano Bonaccini (presidente della Regione Emilia-Romagna), Giorgio Zanni (presidente della Provincia di Reggio Emilia) e dei sindaci di Reggio Emilia, Gattatico e Campegine, Luca Vecchi, Luca Ronzoni e Germano Artioli.

Il primo intermezzo musicale verrà affidato all’esibizione di Mé, Pèk e Barba e dalle 16 sarà la volta degli ospiti, in presenza o in collegamento a distanza, con le parole dei giornalisti Marco Damilano e Gad Lerner, del partigiano reggiano Giglio Mazzi, del vicepresidente dell’Anpi nazionale Ferdinando Pappalardo e di don Luigi Ciotti, presidente di Libera Contro le Mafie.

Seguiranno gli interventi di Diana Bota dell’Associazione Volontari Ucraini in Italia e di Gulala Salih, attivista per i diritti delle donne curde.

In collegamento, il giovane Andrea Castronovo, che si trova sul confine tra Myanmar e Thailandia, in contatto con gli amici della Birmania, popolo alle prese da oltre un anno dalla dittatura militare.

La serata sarà caratterizzata dai concerti dei Gang e di Cisco, ex voce dei Modena City Ramblers. I Gang, una delle leggende del rock italiano, attiva da oltre quarant’anni, riproporranno anche una delle canzoni più celebri e amate del loro repertorio, “La pianura dei sette fratelli”, dedicata alla vicenda della famiglia Cervi, dei sette fratelli partigiani comunisti fucilati assieme al guastallese Quarto Camurri alla fine del dicembre 1943 al poligono di tiro di Reggio Emilia, e dei loro genitori – e ispiratori nella lotta antifascista – Alcide Cervi, Papà Cervi, e Genoeffa Cocconi.

Adr.Ar.

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