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Il prefetto di Reggio Emilia partecipa alla Pasqua ortodossa: «L’integrazione passa dalla cultura del dialogo»

Iolanda Rolli con il vescovo Giacomo Morandi e Matteo Iori ha preso parte alle celebrazioni nella Chiesa del Cristo 


25 aprile 2022


REGGIO EMILIA. Nella notte tra sabato e domenica, nella Chiesa ortodossa di piazza Roversi, si è tenuta la seconda visita ai luoghi di culto della provincia da parte del prefetto di Reggio Emilia, Iolanda Rolli.

Dopo aver visitato nel pomeriggio il tempio Sikh di Novellara, in occasione del vaisakhi day, ha colto l’invito della comunità ortodossa della Chiesa del Cristo, prendendo parte alla celebrazione della Pasqua, alla quale hanno partecipato anche il vescovo della diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, Giacomo Morandi, e il presidente del consiglio comunale di Reggio Emilia, Matteo Iori.

Dopo un primo momento di preghiera, il prefetto, invitato a rivolgere un saluto alla comunità ortodossa dal Padre Mihail Ciocirlan, ha sottolineato come il partecipare a un momento così sentito rappresenti la testimonianza del virtuoso rapporto instauratosi tra istituzioni e società civile, di cui le comunità religiose sono attori protagonisti.

«È necessario – ha evidenziato il prefetto – valorizzare l’apporto dei luoghi di culto all’integrazione dei migranti nella società italiana, anche intensificando il rapporto tra confessioni religiose e istituzioni: è per questo, d’altronde, che in prefettura si è insediato il Tavolo per il dialogo interreligioso, alla cui base vi è la convinzione che sia sempre possibile incontrarsi e rispettarsi, e che la cultura del dialogo e della conoscenza non sia un'utopia, ma la condizione necessaria per vivere in pace, nel rispetto della legalità, e lasciare alle generazioni future un mondo migliore».

«A tale proposito – ha concluso il prefetto Iolanda Rolli– è fondamentale che gli ortodossi non si percepiscano ospiti della comunità reggiana, ma che se ne sentano parte costituente».

Si tratta infatti di una realtà formata da migranti provenienti in prevalenza dalla Romania e dalla Repubblica di Moldavia, composta da circa 4.000/5.000 fedeli, in maggioranza giovani famiglie, ben integrati nel territorio.

La parrocchia ortodossa romena di Reggio Emilia è stata fondata nel gennaio del 2007 per assecondare ed accompagnare le necessità spirituali dei migranti comunitari, a seguito dell’ingresso della Romania nell’Unione Europea.

Dal 2009 partecipa attivamente alla vita culturale della città di Reggio Emilia, come testimoniato dal coinvolgimento in occasione del Soli Deo Gloria – Organi, Suoni e Voci della Città, la prestigiosa rassegna musicale che dal 2004 propone un ricco programma di concerti nelle chiese della città e della provincia di Reggio Emilia. Dal 2015 al 2018, inoltre, la comunità ha dato il proprio contributo nell’animazione dei festival folcloristici organizzati in Piazza Fontanesi e promossi dal Comune di Reggio Emilia. E proprio nel 2018 la comunità romena si è impegnata, anche economicamente, nel restauro della facciata dalla chiesa.

La costante collaborazione con la Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla ha poi reso possibile l’apertura dalla porta di Chiesa del Cristo e dal 2010 l’uso esclusivo del santuario da parte dei praticanti.

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