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A Rio Saliceto inaugurata la stele che ricorda i partigiani Ulivi e Nicolini

L’ha disegnata Pax Serra. Torna la colazione antifascista. I ragazzi di origine straniera: «È una festa del mondo intero»


26 aprile 2022 Mauro Pinotti


RIO SALICETO. Uno dei momenti più toccanti del 25 Aprile a Rio Saliceto è stato l’inaugurazione della stele nel parco comunale – donata dall’azienda riese “Righetti” – disegnata dal conosciutissimo autore correggese Pax Serra, che raffigura i partigiani Giacomo Ulivi, al quale è intitolato il parco comunale, e Germano Nicolini, l’indimenticato “Comandante Diavolo”.

L’idea della stele è nata dall’incontro tra amministrazione comunale, Anpi e Francesca e Stefano Nicolini, nipoti del partigiano scomparso nell’ottobre 2020 all’età di 100 anni.

Francesca è intervenuta per un ricordo del nonno legato alla comunità riese e della figura tanto cara a Germano del giovane Giacomo Ulivi: «Mio nonno – ha detto – era orgoglioso per avere finalmente visto con i suoi occhi l’intitolazione del parco a Giacomo Ulivi, il giovane ucciso ingiustamente da un tribunale fantoccio a soli 19 anni. L’idea di questa stele è bellissima. Ringrazio l’amministrazione comunale e l’Anpi». Alla svelatuta della stele era presente anche il figlio di Germano, Fausto Nicolini, ex direttore generale dell’Ausl di Reggio Emilia.

Le celebrazioni del 25 Aprile a Rio Saliceto sono iniziate con la ritrovata “colazione antifascista” offerta da Anpi con la collaborazione di Ivan “Bireda” Zanichelli. Si è poi formato il corteo che ha attraversato piazza Carducci per stazionare davanti al municipio, con la deposizione di una corona d’alloro in memoria dei caduti. I musicisti di “Sole e Luna”, diretti da Flavio Bussei, si sono esibiti in alcuni brani. Molto applaudita anche l’esibizione della band riese “Starway 66”.

A seguire gli interventi dei ragazzi del Centro Giovani Rio Saliceto, coordinati dal professor Marco Pellegrini della Coop “La Lumaca”. Da 8 anni a questa parte sono sempre questi ragazzi che esprimono i loro pensieri davanti al monumento e ai partecipanti alle celebrazioni. Un fatto piuttosto originale e unico nel panorama nazionale.

È stato un momento emozionante, perché i 5 ragazzi che hanno parlato sono figli di cittadini riesi provenienti da altre parti del mondo e, come hanno detto loro stessi, hanno preso parte alla festa del 25 Aprile in Italia «perché la festa della Liberazione dal fascismo e dal nazismo è una festa per il mondo intero».

Aleyna Yagcioglu (Turchia), Sajeel Akthar e Hamza Ibrahim (Pakistan), Anna Wu (Cina), Satinderjit Singh (India) hanno letto il loro discorso sia in lingua italiana che nella loro lingua madre.

Il corteo si è poi diretto verso la cappella dei caduti nel cimitero monumentale riese dove, oltre alla deposizione della corona d’alloro e alla benedizione, sono intervenuti il sindaco Lucio Malavasi, che ha ricordato l’importanza di celebrare il 25 Aprile soprattutto alla luce di ciò che sta avvenendo alle porte d’Europa, e la presidente Anpi Elena Melegari. La festa è proseguita con altre iniziative fino a tarda sera.



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