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Reggio Emilia, Via Roma Zero boicotta Fotografia Europea

Gabriele Farina
Reggio Emilia, Via Roma Zero boicotta Fotografia Europea

L'associazione annulla gli eventi previsti: «Le istituzioni adesso ci devono ascoltare»

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REGGIO EMILIA. «L’assenza di quest’anno segna un vuoto che le istituzioni non potranno ignorare».
Via Roma Zero boicotta Fotografia Europea. L’associazione si tira fuori dopo aver diffuso informazioni su mostre in programma. Il calendario è stato disatteso. I programmi sono stati barrati, le locandine sono state coperte da eloquenti scritte rosse su campo bianco: “annullato”.


La spiegazione del gesto è affidata a una nota, firmata dall’autrice Irene Russo. «L’associazione Via Roma Zero ha deciso di non partecipare a Fotografia Europea 2022 perché, pur continuando a credere nella cultura e nell’arte come strumento di crescita, è solidale con gli abitanti e con il Comitato di quartiere – la linea adottata – Nonostante le numerose richieste di attenzione nei confronti delle istituzioni, i cittadini vivono ancora in situazioni di disagio ricorrente».


Nella prospettiva dell’associazione, non basta dunque allestire un evento in un periodo dell’anno per risolvere le criticità presenti. «Vogliamo una via con i portoni aperti, ma oggi abbiamo scelto di chiuderli per mostrare a tutti quello che merita più attenzione: la strada, per come è tutti i giorni – la riflessione di Russo nella nota –. Guardatevi intorno per osservare com’è cambiato il quartiere in questi ultimi anni e per immaginare come potrebbe diventare migliore per tutti. Continuiamo a coltivare un’idea di comunità solidale e ci auguriamo di poter riaprire presto i portoni delle nostre case, quando l’ascolto delle istanze dei cittadini diventerà un processo concreto».


Via Roma Zero nasce come associazione composta quasi esclusivamente da non residenti. Il numero ha una duplice valenza. Da un lato, rappresenta il numero civico di chi abbia un senso di appartenenza alla strada senza avervi residenza o abitarvi; dall’altro, è il segnale che non si possa mai dare nulla per scontato.


Il passo indietro dall’organizzazione dell’evento riguarda prevalentemente il secondo aspetto. «Per comunicare questa scelta sofferta, dopo anni in cui Via Roma Zero ha sostenuto attivamente la rinascita culturale del quartiere tramite numerose iniziative, è stata progettata un’operazione artistica originale – rivendica l’autrice nella nota –: nei giorni scorsi sono state promosse sui social alcune mostre fake tali da lasciar prefigurare la partecipazione dal quartiere al festival cittadino. Ma nella giornata di venerdì 29, in concomitanza con l’inizio del festival, tutte le mostre sono state annullate, spiegando alla cittadinanza le motivazioni dell’annullamento. Il tutto inaugurato da un “fintissage” aperto al pubblico».
Il “fintissage” è un gioco di parole che si riferisce a “finissage”, parola francese usata per indicare la finitura di una mostra. Non sono esclusi sviluppi futuri. «Via Roma è sempre stata un punto nevralgico del circuito off di Fotografia Europea – conclude l’autrice – con punte fino a 70 mostre nelle edizioni passate. L’assenza di quest’anno segna un vuoto che le istituzioni non potranno ignorare».
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