Sant'Ilario, l'affondo: «Il Forum ha carenze strutturali relative alla sicurezza sismica»
Il Comune aveva già autorizzato lavori per 600mila euro su impianti e poltrone
SANT'ILARIO. Nel febbraio scorso il Comune ha annunciato l’apertura del cantiere al cinema teatro Forum. I lavori sono stati affidati alla Sacogen di Modena. Si tratta di un intervento di ristrutturazione con riqualificazione funzionale e impiantistica dell’edificio. Lavori per 600mila euro, di cui il 50% finanziato dal Comune e il 50% dalla Regione nell’ambito del bando per investimenti nel settore dello spettacolo.
Ma ora emerge un colpo di scena: il Forum ha importanti carenze strutturali in caso di terremoti, come emerge da uno studio del consorzio Caire di Reggio Emilia. Lo studio ha origine da una interpellanza presentata dall’opposizione nel consiglio comunale del luglio 2021, in cui si evidenziava la necessità di compiere una valutazione dell’indice di vulnerabilità sismica della struttura, particolarmente critica perché può ospitare oltre 300 persone.
«Le analisi compiute da Caire – affermano i gruppi di opposizione Alternativa civica e M5S – hanno evidenziato potenziali vulnerabilità derivanti semplicemente dalla sua configurazione costruttiva, in particolare: mancanza di collegamenti tra gli elementi strutturali prefabbricati (tegoli-travi, travi-pilastri); carenze nei collegamenti tra i gradoni prefabbricati e gli elementi in cemento armato in opera; mancanza di collegamenti tra i gradoni prefabbricati e i muretti in doppio Uni che li sostengono alle estremità. Queste e diverse altre carenze sono tali da condizionare in maniera seria la capacità del fabbricato di resistere all’azione sismica. È evidente che una struttura con questi limiti non può essere riaperta al pubblico prima dei necessari interventi di adeguamento antisismico. Il Forum è stato chiuso dal Comune nel 2012 a causa del mancato rispetto delle normative sugli impianti. Nei 10 anni della chiusura le amministrazioni guidate dai sindaci Moretti e Perucchetti non hanno mai ordinato una verifica della vulnerabilità sismica della struttura, costruita 40 anni prima in vigenza di precedenti normative. Solo l’iniziativa della minoranza ha costretto l’attuale sindaco a procedere in tal senso. Nel frattempo la giunta ha approvato un progetto e affidato i lavori per la messa a norma dell’impiantistica e per migliorare l’interno della sala. I nostri amministratori hanno totalmente ignorato le condizioni strutturali del cinema teatro, che evidentemente vengono prima degli impianti e delle poltrone per gli spettatori. Sono partiti dalla coda e non dalla testa. Come è possibile fare i lavori all’interno se prima non viene messa a nudo la struttura per renderla sicura? Non è evidente che il consolidamento strutturale viene prima degli impianti, del controsoffitto e delle poltrone? Nella nostra veste di consiglieri, a norma del regolamento abbiamo chiesto la convocazione del consiglio comunale, presentando una mozione che considera inderogabile mettere in sicurezza sismica il Forum prima della sua riapertura. L’intervento si poteva fare nei 10 anni di chiusura, ma la cecità di sindaci e giunte ha condotto ora a una contraddizione palese tra questa esigenza prioritaria e i lavori già affidati per le opere secondarie. A pagare, come al solito, sono i cittadini, che vedranno posticipare ulteriormente l’apertura del Forum».
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