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Infortunio alla Rubiera Special Steel, colpito da un pezzo di acciaio: è grave

Un nuovo grave infortunio nello stabilimento di Salvaterra. L’operaio è ricoverato in Rianimazione


08 maggio 2022 Miriam Figliuolo




CASALGRANDE. Un grave infortunio, il secondo in tre giorni, si è verificato nella serata di venerdì all’interno della Rubiera Special Steel, il grande impianto siderurgico di via XXV aprile a Salvaterra.

Intorno alle 23, durante il processo di movimentazione di un lingotto di acciaio, del peso di circa 30 tonnellate, si è staccata improvvisamente una scoria della lega di metallo. La scheggia è stata proiettata a diversi metri di distanza, almeno una decina, finendo addosso a un operaio che stava svolgendo altre mansioni.

Secondo una prima ricostruzione, è accaduto tutto durante la fase di ribaltamento del lingotto con il carroponte. Un’operazione delicata e importante, ma di routine. L’uomo sarebbe stato colpito di spalle, riportando gravi traumi alla parte alta della schiena. I colleghi hanno lanciato l’allarme al 118 e i soccorsi in via XXV aprile sono intervenuti con tempestività.

La situazione è apparsa subito grave, e gli operatori sanitari hanno dovuto praticare le manovre di rianimazione. L’uomo è stato intubato e trasportato d’urgenza a bordo di un’ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale reggiano.

Dopo gli accertamenti del caso, è stato poi ricoverato in Rianimazione con gravi traumi al dorso. Ancora ieri era in stato di coma farmacologico. Per lui la prognosi è riservata.

Alla Rubiera Special Steel sono intervenuti i tecnici Ausl della Prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro. Sulla dinamica dell’infortunio è stata aperta un’indagine.

Sconcerto e preoccupazione tra i lavoratori che, nel giro di tre giorni, hanno visto due colleghi gravemente feriti, anche se con dinamiche molto diverse tra loro. Martedì mattina un altro operaio di 41 anni era precipitato in una vasca di raffreddamento proprio mentre stava installando con un collega i parapetti di protezione. La proprietà dell’azienda sta facendo investimenti proprio per aumentare la sicurezza nei vari delicati passaggi del complicato processo di produzione dell’acciaio.

A sottolinearlo, dopo il primo infortunio, era stato anche Marcello Rinaldi, della segreteria Fiom Cgil, che però ieri ha dichiarato: «Questo secondo infortunio ci mette molto in allerta. Dovranno essere fatte delle serie valutazioni. Attendiamo l’esito dell’assemblea dei lavoratori convocata per lunedì (domani, ndr) mattina. La Rsu deve ancora interlocquire con la direzione. Valuteremo anche dalle risposte che fornirà».

Sul fronte delle indagini, i funzionari della Prevenzione e sicurezza sul lavoro intendono chiarire il più possibile la dinamica dell’accaduto e poi procedere ad eventuali prescrizioni a carico dell’azienda. «Un infortunio come questo non era mai successo – spiega il direttore del servizio Ausl, Antonio Romanelli –. Cose del genere non devono accadere. Oltre a capire perché è accaduto, si farà in modo che non si possa più ripetere».

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