Gazzetta di Reggio

Reggio

Lavoro nero. Imprenditore e dipendente nei guai a Reggio Emilia

Lavoro nero. Imprenditore e dipendente nei guai a Reggio Emilia

I carabinieri del Comando provinciale scoprono anche irregolarità nel reddito di cittadinanza. Sanzioni per oltre 10mila euro

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Lavoro nero, manodopera clandestina, percezione indebita del reddito di cittadinanza.
I carabinieri di Reggio Emilia contestano tali violazioni al personale di un cantiere edile nel capoluogo. Le contestazioni riguardano sia l’imprenditore sia uno dei tre dipendenti. I lavori in corso sono stati sospesi e all’imprenditore sono stati contestati oltre diecimila euro di sanzioni tra regolarizzazione della forza lavoro (più di seimila euro) e adempimenti in termini di sicurezza del cantiere (altri quattromila euro).

Sul posto si sono recati congiuntamente sia i militari del Nucleo carabinieri - Ispettorato del lavoro di Reggio Emilia sia i colleghi del Comando provinciale reggiano.
I controlli hanno fatto venire a galla la presenza di tre dipendenti, di cui uno (italiano) impiegato in nero. La percentuale supererebbe così il trenta percento.

Il dipendente irregolare è addirittura percettore del reddito di cittadinanza.
Lo stesso è stato denunciato alla Procura reggiana per aver omesso di comunicare il rapporto di lavoro subordinato. Le indebite percezioni contestate del sussidio economico sarebbero di oltre diciassettemila euro.

Lo stop ai lavori è stato deciso in ottemperanza al decreto legislativo 146 del 2021, con cui sono state aumentate le sanzioni in caso di accertamenti. Prima della nuova legge, infatti, era prevista una sanzione di duemila euro per l’imprenditore in caso di irregolarità, indipendentemente dal numero di lavoratori coinvolti.

L’azione dei carabinieri nel cantiere si inserisce nella cornice di un rafforzamento sui controlli nei luoghi del lavoro. È di venerdì pomeriggio la firma in Provincia che istituisce un Tavolo permanente a cui concorrono diversi soggetti, tra cui la Provincia, il Comune, i sindacati, le associazioni di categoria e Legacoop.

Una stretta sui cantieri è stata decisa anche dalla Prefettura, che ha lanciato con altri ventiquattro enti una piattaforma digitale per controllare più da vicino le presenze sui luoghi di lavoro, contrastando le irregolarità.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google