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Reggio Emilia, è morto Luciano Tamagnini un pezzo della cultura reggiana

Ex direttore del teatro Politeama-Ariosto, era un grande appassionato di cinema. Fu lui, nel 1988, a portare nella nostra città la Mostra mercato del fumetto 


08 maggio 2022 G.F.


REGGIO EMILIA. Il giornalismo, la scuola, il cinema, il fumetto. Luciano Tamagnini era un reggiano appassionato di cultura ad ampio spettro.

Nato a Reggio Emilia il 25 marzo 1941, Tamagnini s’è spento l’altro ieri all’età di 81 anni. Alle 8 di oggi la camera ardente presso la casa funeraria Croce Verde. Domani alle 14,30 la partenza del corteo funebre verso la chiesa del Sacro Cuore, in cui sarà celebrata la messa. La famiglia Tamagnini non chiede fiori, ma eventuali offerte a Medici Senza Frontiere.

Al dolore della moglie Maria Pia Destefani, del figlio Valerio con la compagna Sara, del nipotino Lucio e di tutti i parenti si stringe l’Arci di Reggio Emilia. Nella stessa associazione giunse negli anni Sessanta un giovane Tamagnini, insegnante di scuola elementare dal 1959 al 1997. Il tempo del reggiano era scandito da tante attività, svolte con dedizione e divertimento: le lezioni tra i banchi, la correzione dei compiti, i “tuffi” nei mondi del cinema e del fumetto.

Due galassie in cui si immergeva spesso e volentieri Tamagnini sin da giovanissimo. Due universi paralleli solcati dal reggiano fino agli ultimi anni. Nel 1958, a 17 anni, diventa membro della commissione Cinema del Comune di Reggio Emilia.

Dall’inizio degli anni Sessanta inizia la storica collaborazione come consulente culturale per l’Arci reggiana. Alla collaborazione, lunga oltre mezzo secolo, si aggiungono presto le attività svolte per il Partito comunista italiano sia nella città del Tricolore sia a livello nazionale.

Nel 1981 pubblica nella collana “Argomenti” del Comune di Reggio “Nanni Loy, Una monografia” sulla produzione del regista cagliaritano. Dalla fine degli anni Sessanta all’inizio degli anni Novanta svolge l’incarico di direttore del teatro Politeama- Ariosto di Reggio Emilia.

Sempre alla fine degli anni Sessanta, Tamagnini è la “molla” dell’Associazione nazionale amici del fumetto (Anaf), di cui è tra i promotori e fondatori. Il reggiano conserva un ruolo centrale quando l’associazione aggiunge l’illustrazione al nome, diventando “Anafi”.

È allora che la sede viene spostata nella nostra città. Nel 1988 Tamagnini ha l’intuizione di portare a Reggio Emilia la Mostra mercato del fumetto, svolta alle Fiere reggiane per due volte all’anno fino al 2019, in cui l’evento taglia il traguardo della 63esima edizione.

Il cinema e i fumetti sono settori di cui Tamagnini ama scrivere già dagli anni Settanta. Le pubblicazioni e gli articoli si susseguono nei decenni come gli incarichi ricoperti in entrambi i settori: curatore, critico, presidente di giuria e l’elenco potrebbe continuare ancora.

«Con lui se ne va un pezzo importante della storia dell’Arci di Reggio Emilia», il tributo in un messaggio firmato dalla stessa associazione reggiana.



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