Campagnola, condannato per detenzione di materiale pedopornografico: 50enne arrestato
Era finito in un'inchiesta che ha toccato varie città italiane. Ora la pena a 2 anni di reclusione è diventata definitiva
CAMPAGNOLA EMILIA. Nel 2015, era stato arrestato perché colto nella flagranza di reato di detenzione di materiale pedopornografico aggravata dall’utilizzo di mezzi idonei ad impedire l’identificazione dei dati di accesso ad un rete telematica. Oggi, a pena diventata definitiva, finisce in cella.
L'inchiesta aveva toccato numerose città italiane. Ed era arrivata anche a casa del 50enne, che abita a Campagnola. Rimase ai domiciliari fino al 16 dicembre del 2015. Al termine del processo, nel settembre del 2018, il gip del Tribunale di Bologna ha riconosciuto il 50enne colpevole del reato a lui contestato condannandolo a 2 anni di reclusione con l’interdizione perpetua dagli uffici di tutore e curatore e per due anni dagli uffici pubblici. La condanna, confermata nel settembre del 2020 in Appello, è divenuta esecutiva nel 2022 avendo la Corte di Cassazione dichiarato inammissibile il ricorso del condannato.
L’esecutività della sentenza di condanna ha visto l’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Bologna emettere il provvedimento di esecuzione per la carcerazione del 50enne, che è stato trasmesso per l’esecuzione ai carabinieri della stazione di Campagnola Emilia nel cui territorio il 50enne ha fissato la propria residenza.
Ricevuto il provvedimento, i carabinieri di Campagnola Emilia lo sono andati ad arrestare. Detratto il periodo già scontato, di 6 mesi e 6 giorni, il 50enne deve ancora scontare complessivi 1 anno, 5 mesi e 24 giorni di carcere.
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