«Uffici e negozi in ripresa grazie al calo dei prezzi»
L'agente Gabriele Giordani fa il punto sul mercato immobiliare
REGGIO EMILIA. Le turbolenze che ci circondano (dal covid alla guerra) non hanno fatto cambiare idea a molti reggiani che, come sempre, puntano sugli investimenti immobiliari per difendere i propri risparmi. In questo caso per scegliere uffici e negozi. Riflessioni cui ci portano i dati dell’Agenzia delle Entrate dell’ultimo trimestre del 2021 messi a confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, documentati e commentati dall’agente immobiliare reggiano Gabriele Giordani.
Da ottobre a dicembre 2021 in città ci sono state 34 compravendite di uffici e 23 in provincia: 57 in tutto. L’anno precedente erano state 29 nel capoluogo e 16 in provincia per un totale di 45: il 26% in meno.
Meno marcato l’andamento degli scambi di negozi. Erano stati 95 (34 in città e 61 in provincia) nell’ultimo trimestre del 2020, sono diventati 96 (42 in città, 54 in provincia) nel 2021. Il trend annuale è stato invece consistente con le compravendite di negozi salite dai 237 scambi del 2020 a 304 nel 2021; un balzo del 28%.
«Gli uffici e i negozi – spiega Giordani – sono in ripresa grazie al costante calo dei prezzi iniziato ormai da una decina d’anni e certamente non incrementato nel lookdown con il commercio on line, le riunioni via skype e via dicendo. I numeri delle compravendite sono incoraggianti e fanno ben sperare per l’investimento nel mattone per il comparto professioni, aziende e commercio. Penso addirittura s’inizi ad invertire il trend e torni a risalire. Naturalmente è solo un segnale».
Certo è che per un professionista l’acquisto della proprietà del bene del luogo in cui lavora è un importante punto d’arrivo. Ciò però non è sempre possibile soprattutto quando il negozio è collocato nelle zone dello shopping cittadino, nel centro storico, dove è difficile trovare spazi che restano di proprietà delle famiglie e sono ereditariamente trasmessi di padre in figlio o nipote. «Indubbiamente – conclude Giordani – si inizia a intravedere qualche segnale positivo anche se è presto per eccessivi ottimismi. In ogni caso l’investimento nel mattone si conferma sempre valido perché i risparmi restano al sicuro e nel lungo termine subiscono pochi scossoni. È un modo per trasmettere sicurezza alle nuove generazioni; quello che, in fondo, è sempre stato l’obiettivo nei nostri avi».
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