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Reggio Emilia, operaio precipita nel vuoto da nove metri

Ambra Prati
Reggio Emilia, operaio precipita nel vuoto da nove metri

L'infortunio sul tetto di un capannone. Il 24 enne è in prognosi riservata

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REGGIO EMILIA. Mentre si trovava sul tetto di un capannone all’improvviso un pannello della copertura ha ceduto e l’operaio è precipitato all’interno della struttura, facendo un volo da un’altezza di nove metri. A seguito di un grave infortunio sul lavoro un operaio originario del Gambia di 24 anni è stato sottoposto a un’operazione chirurgica d’urgenza e ora si trova ricoverato in prognosi riservata in un letto del Santa Maria Nuova.

L’incidente si è verificato ieri mattina nel più grande cantiere attualmente in corso a Reggio: a Gavassa, in via Caduti del Muro di Berlino, dove fervono i lavori per la costruzione dell’impianto Forsu di Iren, la mega struttura dove convoglieranno i residui domestici organici di tre province (Reggio, Parma e Piacenza) per essere trasformati in biogas, compost di qualità e anidride carbonica liquida ad uso industriale.

Una “cittadella” da 54 milioni di euro e dall’aspetto avveniristico, che secondo il cronoprogramma dichiarato dalla multiutility dovrebbe essere finita entro la fine dell’anno: nonostante i ritardi, siamo in dirittura d’arrivo.
Nel cantiere si turnano, oltre a tecnici dipendenti diretti di Iren, un centinaio di addetti di una quindicina di ditte appaltatrici che si sono aggiudicate la commessa.

Alle 10.30 di ieri un dipendente di una queste ditte si trovava sulla sommità di un capannone per eseguire dei lavori quando all’improvviso un pannello della copertura ha ceduto: il giovane operaio è precipitato nel vuoto da un’altezza di nove metri. I colleghi che operavano a pochi metri hanno udito un urlo e un tonfo sordo; il tempo di realizzare l’accaduto e subito hanno lanciato l’allarme al 118.
Vista la dinamica importante della caduta, la centrale operativa del soccorso ha inviato sul posto un’ambulanza e un’automedica, poi raggiunte da una squadra dei vigili del fuoco (che si sono limitati a mettere in sicurezza l’area), una gazzella dei carabinieri della Sezione Radiomobile e tre tecnici dello Spsal dell’Ausl (il servizio prevenzione sicurezza ambienti di lavoro). I sanitari che hanno prestato le prime cure al giovane lo hanno trovato a terra dolorante e incapace di muoversi; tuttavia era cosciente e in grado di rispondere con cenni alle domande. Il ferito è stato stabilizzato e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale, dove i primi esami hanno riscontrato una frattura alla gamba e una più preoccupante ferita alla testa.

Poco dopo i medici del Santa Maria Nuova hanno deciso un intervento chirurgico immediato; ora il paziente è sedato e ricoverato in prognosi riservata, in attesa di vedere che tipo di reazione avrà il suo fisico.
Nel frattempo sul posto sono rimasti a lungo i tecnici dello Spsal: spetterà a loro ricostruire l’esatta dinamica e stabilire se le normative sulla sicurezza siano state rispettate. Pare che il 24enne sia dipendente di una ditta che lavora in subappalto all’interno del grande cantiere. Il tetto in quel punto risulta portante e non avrebbe dovuto cedere.

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