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Fabbrico, spintona i carabinieri in casa dopo la lite col marito: arrestata

Una badante quarantenne finisce nei guai per resistenza a pubblico ufficiale. Davanti al giudice la donna si scusa per quanto accaduto, ora ha l’obbligo di firma


14 maggio 2022 Tiziano Soresina


fabbrico. Tensione a mille, venerdì pomeriggio nell’abitazione di una coppia, a tal punto che sono dovuti intervenire i carabinieri. Un litigio coniugale in cui il marito ha visto che la moglie era talmente sopra le righe da non esitare a chiamare i militari per riportare la calma nella casa. E, in effetti, i carabinieri sono piombati in fretta nell’appartamento, cercando subito di contenere le ire della donna – una badante ucraina quarantenne – che col suo comportamento ha a dir poco preoccupato il marito italiano. Ma anche davanti ai militari la moglie non si è placata, anzi ha cominciato a spintonarli; insomma, una reazione eccessiva, troppo forte, che non poteva non portarle dei guai. Nessun carabiniere si è ferito, ma quell’aggressività ha portato all’arresto della quarantenne per resistenza a pubblico ufficiale. E dalla sua abitazione è stata poi trasferita in una cella di sicurezza nella caserma dell’Arma di Guastalla.

Ieri mattina – in tribunale a Reggio Emilia – la donna si è avvalsa della facoltà di non rispondere, ma deve essersi resa conto di avere sbagliato, perché tramite dichiarazioni spontanee si è scusata per quanto accaduto nella casa di famiglia a Fabbrico. Relativamente alla misura cautelare, la pm Piera Giannusa ha chiesto l’obbligo di firma in caserma a Fabbrico (tutti i giorni), mentre l’avvocatessa Federica Riccò – che tutela la badante – ha chiesto di non applicare alcuna misura restrittiva, rimarcando che la sua assistita è incensurata e che il fatto non è grave, con presumibile applicazione della condizionale a processo. Il giudice Giovanni Ghini alla fine ha attenuato l’obbligo di firma, applicandolo solo per tre giorni la settimana. Quindi lei è tornata a casa dal marito. Sarà processata il 21 luglio.



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