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La carica di oltre 250 tifosi per spingere la Reggiana nell’avventura dei playoff

Ieri striscioni, fumogeni e cori durante l’allenamento ai campi di Cavazzoli


15 maggio 2022 Marco Bertolini


REGGIO EMILIA. Quando la Reggiana chiama, i suoi tifosi rispondono sempre presente.
Il tecnico Diana aveva chiesto a gran voce il sostegno dei tifosi agli allenamenti per arrivare con la giusta dose di carica al primo appuntamento di questa post season, così ieri, dopo un tam tam sui social, con Gruppo Vandelli e Teste quadre come organizzatori, si sono finalmente riaperti i cancelli del centro sportivo di Cavazzoli e circa 250 tifosi si sono presentati per incitare i granata con cori fumogeni e uno striscione esemplificativo dell’ottimismo che regna nell’ambiente: “Carica ragazzi”.

I tifosi hanno assistito a tutto l’allenamento accompagnando gli esercizi con cori come fosse una partita vera. Allenamento cui era presente anche la dirigenza granata, tra cui Vittorio Cattani e il vicepresidente Giuseppe Fico. Naturalmente la mente di molti va già alla sfida di martedì, quando i granata incontreranno i gardesani per la partita d’andata dei quarti di finale playoff.

«Io me lo sentivo che ci avrebbero sorteggiato contro la Feralpi – sottolinea Stefano Cavazzoni, uno dei tifosi granata – è una squadra che spesso e volentieri abbiamo incontrato sulla nostra strada. Sono contento di iniziare in trasferta per ricominciare a prendere dimestichezza con il ritmo partita, ma nonostante la Feralpi sia una squadra di valore, credo che la Regia abbia i mezzi per poter passare il turno».

«Il vero dispiacere – continua Stefano – sarà quello di non poter essere in molti a causa dell’impianto piccolo, perché sento che c’è una gran voglia di Reggiana».

Dello stesso avviso Roberto Ravazzini, altro tifosissimo granata.
«La Feralpi – dice – è sicuramente una squadra ostica, ma i granata devono pensare che sono una corazzata e quindi dovrà essere la Feralpi ad avere paura di noi. Meglio incontrare loro rispetto ad una squadra del Sud».

«Secondo me è la rivale peggiore – spiega Matteo Galeotti – in primo luogo perché le altre sarebbero state più deboli, in secondo luogo perché in quel campo abbiamo sempre fatto fatica. La prima gara dopo una sosta così lunga sarà la più difficile. Dobbiamo essere bravi a non prendere un’imbarcata, così facendo al ritorno, son sicuro, finiremo il lavoro nel migliore dei modi».

«La Feralpi storicamente è una nostra bestia nera soprattutto quando giochiamo in trasferta, ma la Reggiana ha dimostrato di essere molto forte e non temere niente e nessuno riuscendo sempre a superare le difficoltà» dice Andrea Ferrari.

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