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Reggio Emilia, imbrattata la sede della Cgil Sud

Offese al segretario nazionale Landini e allo Stato. Sesena: «Un attacco alla democrazia»


16 maggio 2022


REGGIO EMILIA. «Un attacco alla democrazia». Cristian Sesena, segretario generale della Cgil di Reggio Emilia, condanna l'ennesimo atto vandalico nella città del Tricolore.

La sede sindacale di via Bismantova 7 (Reggio Sud) è stata imbrattata con scritte rosse e il logo dei "ViVi", un gruppo "no vax" attivo in tutta Italia. Nel mirino il segretario generale della Cgil, il reggiano Maurizio Landini.

Landini è stato apostrofato con appellativi quali "boia" e "nazista". Nel mirino anche lo Stato per il "ricatto criminale", presumibilmente legato alla gestione della pandemia.

Sesena stigmatizza l'accaduto e rivede una matrice "fascista" nel gesto, anticipando di aver presentato denuncia. Segue un appello all'intera città di Reggio Emilia.

«Alla cittadinanza diciamo che questo non è un attacco solo alle sedi sindacali – scandisce Sesena – ma è un attacco alla democrazia, ai valori di pace e solidarietà e alle norme che regolano il vivere civile».

 

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