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Bagnolo. Le invasioni barbariche animeranno il weekend

Giochi, costumi e dibattiti sull’Alto Medioevo nel territorio reggiano


17 maggio 2022 L. V.


BAGNOLO. Un salto indietro nel tempo, un tuffo nel passato. È così che si annuncia “Baniolum Barbaricum”, l’originale Festival dell’Alto Medioevo e delle invasioni barbariche che si svolge nel prossimo week end al Parco Europa di Bagnolo.

L’iniziativa è stata presentata ieri nella sala del consiglio provinciale dal sindaco di Bagnolo Gianluca Paoli, dalla collega di Cavriago delegata alla cultura per la Provincia Francesca Bedogni e dalla ideatrice del Festival Manuele Bertolini. Era presente l’assessore al bilancio Roberto Dallari.
L’idea è decisamente nuova sia per il periodo storico cui si riallaccia che per gli aspetti che la caratterizzano.

Fa infatti rivivere un’epoca poco scandagliata – dal V secolo all’anno Mille – e vengono portati alla ribalta personaggi (a cominciare dall’imperatore Teodorico) ed eventi (gli accampamenti dei barbari in terra reggiana, il miracolo di San Prospero che fece calare la nebbia sulla città salvandola dai barbari) avvolti dalla leggenda. Oltre che abitudini, usi, costumi, tradizioni.

E così il grande Parco bagnolese (centomila metri quadrati di verde) si trasformerà, dal mattino di sabato 21 alla sera di domenica 22 maggio in un palcoscenico sul quale andrà in scena una spettacolarizzazione storica, aperta a tutti gratuitamente. Il programma prevede mostre, conferenze, incontri didattici, sfide nel tiro con l’arco e prove di equitazione, incisioni sulla pietra, esempi di lavoro quotidiano, di accampamento degli Ostrogoti, corse nei sacchi, sfilate, laboratori... A produrre e presentare ogni momento gruppi specializzati: dalla Compagnia Artemide & Arcieri alla Legio Italica, dalla Campagna del cardo e del bruco al Piccolo Ranch di Massenzatico. E sono solo alcuni esempi di una prima edizione che si propone di promuovere il territorio e fa il paio con il Festival dell’Enigmistica ed altri progetti in cantiere.

L’impostazione è didattico-culturale. Nulla è lasciato al caso, tutto è basato su precisi riferimenti storici utili per i ragazzi ad approfondire quanto appreso sui banchi di scuola e per gli adulti a valutare i presupposti di una storia apparentemente lontana ma reale premessa dei nostri giorni.

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