Ex Reggiane, la palazzina “M” ospiterà un nuovo studentato
Trovato l’accordo con Comune, Acer, Regione e l’ateneo di Modena e Reggio
REGGIO EMILIA. La storica plazzina “M”, quella che per anni ha ospitato gli uffici delle ex Officine Reggiane, diventerà un nuovo studentato universitario in grado ospitare 80 posti letto, una palestra fitness e una sala conferenze da 100 posti a disposizione del quartiere e della città.
L’accordo è stato raggiunto tra Comune, Acer che gestirà la struttura, Università degli Studi Modena e Reggio che la utilizzerà, Stu Reggiane che la realizzerà e Regione che appoggia il progetto, candidato a concorrere ad un bando del Ministero dell’Istruzione nell’ambito dei fondi del Pnrr. Già definiti i tempi di progettazione e realizzazione dell’opera.
LAVORI ENTRO IL 2023
Nel caso di accoglimento della candidatura si prevede l’inizio lavori entro il 2023 e la fine entro due anni, per un importo lavori di 14,1 milioni di euro.
L’accordo è stato illustrato ieri mattina al Tecnopolo dal sindaco Luca Vecchi, dal prorettore di Unimore Giovanni Verzellesi, dal vicesindaco Alex Pratissoli, dal presidente di Acer Marco Corradi e dall’amministratore delegato di Stu Reggiane Luca Torri.
L'INTERVENTO
Il progetto prevede di recuperare 4.500 metri quadrati, (tre piani fuori terra ed un piano interrato), per realizzare 80 posti letto suddivisi in 30 camere singole e 25 camere doppie. Sono anche previsti servizi comuni a disposizione degli studenti come sale studio, biblioteca, sale riunioni, una cucina comune, salottini di piano per la socializzazione. Inoltre, nelle intenzioni del Comune la nuova struttura sarà aperta alla città e al quartiere con una palestra fitness e di una sala conferenze per cento persone.
Il progetto è stato pensato per limitare il più possibile le emissioni inquinanti grazie impianti alimentati da energie alternative, coperture verdi, recupero dell’acqua piovana e vernici fotocatalitiche per depurare l’aria, oltre a un intervento costruttivo che preveda l’utilizzo di materiali recuperabili, contribuendo così a ridurre il ciclo dei rifiuti.
Il tutto “nel rispetto della storia di un edificio costruito nel 1940, che ha spazi e caratteristiche che testimoniano l’architettura del Ventennio”.
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I CONTENUTI
Il progetto richiede un investimento di 14,1 milioni di euro. La richiesta di finanziamento al Ministero dell’Istruzione è pari a 9,7 milioni di euro. La Regione finanzierà l’intervento con un contributo di 233mila euro. La quota restante sarà a carico di Stu Reggiane che ha raggiunto un accordo con la proprietà per l’acquisizione della Palazzina. Infine, Acer riconoscerà a Stu Reggiane per la gestione dello studentato, un canone annuale (che è a parziale copertura dell’investimento realizzato) di 160mila euro all’anno per 25 anni.
Gli obiettivi
Il recupero della Palazzina Uffici amplia il percorso di riqualificazione delle ex Reggiane e diventerà una risposta al crescente fabbisogno di alloggi universitari, legato all’aumento del numero di iscritti e dei “fuori sede”. Gli studenti nelle sedi reggiane di Unimore sono più che raddoppiati. Oggi sette su dieci giungono da fuori provincia.
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