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Il sindaco Vecchi deciso: «Nessun finanziamento? Si realizzerà comunque»

R.F.
Il sindaco Vecchi deciso:  «Nessun finanziamento? Si realizzerà comunque»

Il vice Pratissoli ambizioso: «Il prossimo anno accademico a disposizione tutti gli spazi per il 4° Polo»

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REGGIO EMILIA. «L’intervento si realizzerà comunque, anche se la domanda di finanziamento non sarà accolta. Sarebbe più complicato, ma non impossibile».
Il sindaco Luca Vecchi nel presentare il progetto di riqualificazione della palazzina degli uffici delle ex Reggiane si è detto «ottimista che come il passato, le richieste di finanziamento avanzate dal Comune vengano accolte anche per la realizzazione di nuovi alloggi per gli studenti universitari». Nel contempo, ha rivolto un appello all’imprenditoria privata reggiana «a investire in un’area con grandi potenzialità e su cui sta sorgendo una nuova idea di città. Un quadrante di Reggio, che è stata recuperata assieme al quartiere Santa Croce e ricongiunta alla città».

Il sindaco, infine, ha annunciato «per sabato prossimo l’apertura del braccio storico di via Ramazzini e l’inaugurazione del rinnovato piazzale Europa». Un evento rinviato nelle scorse settimane per il maltempo.
È toccato al prorettore di Unimore Giovanni Verzellesi, giustificare la nuova assenza a un evento reggiano che coinvolge l’università del magnifico rettore Carlo Adolfo Porro, la cui presenza era annunciata sull’invito. Il professor Porro era presente invece giovedì scorso per effettuare un sopralluogo dell’area ex Reggiane accompagnato da Luca Vecchi. Una presenza a Reggio che ha dato modo al prorettore di «tranquillizzare i reggiani» e «smentire» ogni ipotesi di un disinteresse del rettore sui destini della sede reggiana di Unimore.

Una sensazione palesata anche in occasione dell’apertura dell’Anno accademico in corso in cui il professor Porro non aveva mai parlato nemmeno di sfuggita di Reggio, né dei positivi rapporti di collaborazione in essere con le istituzioni reggiane, sollevando qualche mugugno. Il prorettore ha aggiunto che «l’intervento è appoggiato dall’Università di Modena e Reggio ed è uno dei sei progetti sostenuti dalla Regione e va incontro ad un reale fabbisogno degli studenti. Un progetto che consentirà ad Unimore di compiere un salto di qualità in linea con gli indirizzi ministeriali».

Ad entrare nel merito del progetto è stato il vice sindaco Alex Pratissoli che nel sottolineare che «sarà un recupero attento alla memoria dell’edificio», ha confermato che con l’inizio del prossimo anno accademico «saranno a disposizione gli spazi per ospitare i 4 corsi di studi previsti nel 4° polo universitario reggiano e che si tratta di una operazione finanziariamente sostenibile».
Il presidente di Acer Marco Corradi dopo aver affermato che si è trattato «di un operazione complessa portata avanti in poco tempo», ha spiegato «che negli attuali cento posti letto ruotano ogni anno circa cinquecento persone, grazie a canoni calmierati e forme di utilizzo modulari in base alle esigenze degli studenti che saranno applicati anche nella nuova struttura e che il nuovo studentato non servirà anche agli studenti nella nostra montagna».
L’amministratore delegato di Stu Reggiane Luca Torri ha sottolineato che «si tratterà di un edificio tecnologicamente realizzato con criteri all’avanguardia e che punta ad avvicinarsi al traguardo di zero emissioni».

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