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Pd, il ritorno di FestaReggio

La kermesse si svolgerà dal 24 agosto al 4 settembre nell’area del Campovolo


19 maggio 2022 Roberto Fontanili


Reggio Emilia Dopo tre anni il Pd tornerà ad organizzare dal 24 agosto al 4 settembre la sua festa provinciale. FestaReggio al momento è il nome più gettonato, ma non è ancora stato definito come si chiamerà la kermesse, che si svilupperà sul lotto 2 dell’area aeroportuale e ospiterà 4 ristoranti per 1.500 coperti gestiti direttamente dal Pd, oltre a ristoranti e punti ristoro e bar gestiti da privati.

Sarà una festa più incentrata sulla politica e un po’ meno sul cartellone spettacoli, che è ancora tutto da definire. L’obiettivo finanziario è quello di chiudere in attivo con un fatturato che ruoti intorno al milione di euro.

La festa si svilupperà su una superficie totale di 53mila metri quadrati che è gestita dalla società C.Volo, con la quale il Pd punta ad arrivare ad un accordo pluriennale di affitto temporaneo.
Perché, ha spiegato il segretario provinciale Massimo Gazza, «la festa non deve essere uno spot, ma un appuntamento che si ripropone negli anni e abbia tre caratteristiche precise: sostenibilità, innovazione e tradizione».

La proposta di ripartire dal Campovolo, dopo essere passata al vaglio della segreteria provinciale e approvata dalla direzione provinciale, ora dovrà passare al vaglio del gruppo Feste del Pd, dei segretari di Circolo e infine degli iscritti.

Ma il ritorno al Campovolo non è l’unica novità sul versante feste. La direzione provinciale ha approvato anche un piano di rilancio di tutte le feste del Pd in provincia ed è arrivata anche la conferma che la Festa di Villalunga che, dopo lo stop per la pandemia, tornerà ad essere la festa regionale del democratici.

«La Festa – continua Gazza – avrà un’identità precisa: sostenibilità, innovazione e tradizione. L’innovazione è legata al fatto al fatto che il luogo che ci ospiterà è stato rivisitato e anche la festa avrà un profilo diverso sul piano logistico. È nostra intenzione fare una festa che sia un vero e proprio festival della politica a cui affiancare l’offerta gastronomica e di intrattenimento e tutte le occasioni che hanno fatto la storia delle passate edizioni di Festareggio. Vogliamo costruire uno spazio in cui si possa parlare di politica, ma si possano anche costruire relazioni ed è nostra intenzione costruire un contenitore che sia un luogo dove i reggiani possono ritrovarsi, dialogare e costruire relazioni». Gli altri aspetti cardine della kermesse sono quelli della sua sostenibilità economica, per evitare gli errori del passato, e dell’intrattenimento. Temi su cui Gazza sottolinea che «saranno previsti concerti, ma anche spazi per bambini e famiglie. L’intento è quello di fare una festa che sia un hub dell’associazionismo reggiano, reduce dal grande lavoro compiuto nel periodo della pandemia».

Se l’augurio è che il segretario nazionale Enrico Letta sia presente, Gazza però parte dal fatto che tra i «volontari si respira un grande entusiasmo con molti che hanno già dato la loro disponibilità a lavorare e ad organizzare le ferie in base alla date della festa». Il segretario Pd conclude ponendo poi l’accento sul grande lavoro svolto in questi mesi dal gruppo ristretto che si è occupato del progetto: «Hanno lavorato perché la festa tornasse a Reggio e lo hanno fatto gratuitamente giorno e notte. Ma ci piacerebbe che si trattasse di una festa con una direzione diffusa e partecipata, anche per condividere le responsabilità».

Se FestaReggio, o come si chiamerà la manifestazione, tornerà a popolare le serate di fine estate, il merito è infatti innanzitutto di un ristretto gruppo di persone di fiducia della segreteria provinciale: Alfredo Medici, William Orlandini, Daniele Caminati, Luca Spagni, Davide Corradi che, ognuno con compiti specifici, chiosa Gazza «hanno lavorato con spirito di servizio, gratuitamente e con generosità».

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