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cronaca

A Reggio Emilia L’essenza dei volti

I dipinti di Michele Davoli da oggi in via dei Due Gobbi 3


20 maggio 2022


Reggio Emilia Ateliers ViaDueGobbiTre e lo studio creativo Comò Lab. presentano la mostra “Michele Davoli. L’essenza dei volti” in via dei Due Gobbi 3 nel magico palazzo del centro storico. Nel 1874 a Parigi – come ricorda da Fosca Ugoletti della Collezione Maramotti – il fotografo Nadar aprì le porte del suo studio inaugurando la prima mostra dedicata agli Impressionisti che erano stati esclusi dal Salon ufficiale parigino.

In una situazione simile, oggi la fotografa Laura Sassi offre la sua camera oscura alle opere del pittore Michele Davoli. Rispetto alla Parigi della fine dell’Ottocento il contesto è capovolto: mentre le prime sperimentazioni fotografiche risentivano dell’influenza della pittura, oggi è l’immagine fotografica a ispirare l’arte pittorica. I dipinti di Michele Davoli ne sono un esempio. L’artista parte, infatti, dall’osservazione di fotografie che ritraggono figure della propria cerchia familiare e amicale. Attraverso un tormentato processo pittorico, egli ne stravolge le fattezze originarie, ne altera i connotati reali, rivelando un nucleo di alienazione, inquietudine e precarietà. Come suggerisce il pittore: «Nei miei dipinti cerco di arrivare all’essenza di un volto allontanandomi contemporaneamente il più possibile dal reale».

In questa astrazione i visi assurgono a immagine universale dell’esistenza umana. Sono volti che, nella loro deformazione, riflettono il dramma e il tormento della vita contemporanea. Ne consegue una costante interazione tra vita e arte in cui la prima, inizialmente indagata attraverso il fotogramma di un volto reale, è riassunta dal gesto pittorico in una figura isolata su uno sfondo dominato da forti campiture monocrome.

Nelle opere più recenti l’arte di Michele Davoli è caratterizzata da una tecnica più leggera con un tratto che scorre quasi casualmente sulla tela. In questi lavori il viso lascia il posto alla figura intera, al sangue che scorre nelle vene e alla profonda linfa vitale visibili nell’intreccio delle linee, da cui trapela professione di medico dell’artista. In questa serie, nel segno traspare la stessa tensione dei primi lavori, accentuata da una ribellione del gesto che si attiene alla grande tradizione pittorica di artisti come Francis Bacon e Georg Baselitz, in cui la figura umana assume una posizione centrale per simboleggiare un dolore cosmico. La mostra, partendo da ingresso, cortile e scalone principale, prosegue ai piani superiori con disegni realizzati su carta da elettrocardiogramma fino ad arrivare allo studio di Comò Lab. E ancora nel laboratorio di Laura Sassi, in cui si potranno ammirare i bozzetti di Michele Davoli.

L’inaugurazione è fissata per oggi alle 18.30 alla presenza dell’artista con letture di Elia Bonzani. Orari: domani e domenica ma anche sabato 28 e domenica 29 maggio 10.30/19.30. l

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