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Il poligono di tiro Lince al Tar contro lo stop imposto dal Comune di Guastalla

Oggi l’udienza in tribunale a Parma


24 maggio 2022


Guastalla Il consiglio direttivo dell’asd “Lince” che gestisce il poligono di tiro di via Bosco si è affidato a uno studio legale per presentare ricorso al Tar di Parma contro l’ordinanza di sospensione dell’attività emessa dall’amministrazione comunale di Guastalla.

L’udienza è fissata per la tarda mattinata di oggi in camera di consiglio, a porte chiuse, con la sola presenza dei giudici e degli avvocati.

L’esito dell’istanza cautelare, si potrà sapere entro 24, massimo 48 ore. Il ricorso dell’asd “Lince” è stato protocollato il 6 aprile dal legale rappresentante avvocato Andrea Soncini di Reggio Emilia: nel dispositivo chiede la «sospensione dell’esecutorietà degli atti, per i quali è stato anche chiesto l’annullamento», oltre alla richiesta di «condanna al risarcimento dei danni patiti e patiendi dall’attore per l’illegittimità degli stessi con condanna del Comune di Guastalla anche alle spese di lite».

La giunta comunale guidata dal sindaco Camilla Verona, insieme al responsabile dell’ufficio legale ha valutato che «il ricorso notificato appare quantomeno infondato, per cui la costituzione dell’ente si è resa necessaria al fine di contestare e contrastare le pretese risarcitorie avanzate dal ricorrente nel ricorso in parola».

Il Comune di Guastalla ha, quindi, inteso con delibera di giunta del 12 aprile scorso di autorizzare il sindaco ad affidare l’incarico della difesa unitamente e disgiuntamente alla responsabile dell’ufficio legale, l’avvocatessa Barbara Brunetti, del Foro di Reggio Emilia e all’avvocato Simone Uliana, del Foro di Parma, esperto in materia di amministrazione pubblica.

L’amministrazione comunale, dopo aver recepito le reiterate lamentele dei residenti che hanno presentato anche una petizione di tutti gli abitanti di via Bosco e non solo le analisi sui rumori di Arpae e i pareri della Regione Emilia Romagna e del Coni, nel febbraio scorso ha emesso un’ordinanza dirigenziale che impone al poligono di tiro gestito dall’asd “Lince” lo stop immediato delle attività di sparo che superano i limiti di legge in fatto di rumorosità molesta.

Com’era logico attendersi i responsabili del poligono di tiro hanno presentato entro 60 giorni dall’ordinanza dirigenziale, il ricorso al Tar.

L’associazione asd “Lince” é nata nel 2015 grazie a 6 soci fondatori, ognuno dei quali con competenze specifiche nel settore della sicurezza, della difesa personale, del soccorso, dell’addestramento con le armi. Nell’attività del poligono sono coinvolti istruttori istituzionali, di arti marziali e di tiro certificati dalle più note aziende americane e italiane, e istruttori di diverse discipline. Sulla pagina Facebook dell’Asd Lince che si presenta come «associazione sportiva volta all’esercizio del tiro tattico e tiro dinamico» dal 4 febbraio è rimasto un post con la scritta “Closed for renovation”. l

M.P.

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