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cronaca

Scandiano, Irene salutata con una grande festa Il ricordo con foto, palloncini e moto

Alcune centinaia di amici ieri alla sala parrocchiale di Arceto per la studentessa


27 maggio 2022 Alice Benatti


Scandiano Una ventina di moto, con il rombo dei loro motori, ieri pomeriggio hanno dato l’ultimo saluto a Irene Montruccoli, la 21 enne studentessa di Ingegneria del veicolo stroncata da un malore venerdì scorso mentre si trovava nell’abitazione di famiglia, ad Arceto. Era stato un insistente mal di testa a spingerla a recarsi, per ben due volte, al pronto soccorso dell’ospedale di Reggio, dove la Tac alla quale era stata sottoposta non aveva riscontrato nulla di sospetto. Poi il peggio: l’improvviso malore, il trasporto d’urgenza al Maggiore di Parma, poco meno di due giorni di coma e infine il decesso, su cui ora la Procura sta indagando per omicidio colposo.

Per l’ultimo saluto alla ragazza, cui il padre aveva trasmesso la passione per la moto da cross, quella «da dura» in sella alla quale per anni si era recata a scuola a Reggio Emilia, la famiglia aveva annunciato una festa. E così è andata: ieri pomeriggio, a partire dalle 15.45, la sala parrocchiale allestita nell’ex bocciodromo di via Pagliani ad Arceto ha ospitato la festa di compleanno che si sarebbe dovuta svolgere mercoledì 25 maggio per i suoi 22 anni. C’era proprio tutto: i palloncini bianchi e rossi della Ferrari (un’altra delle sue passioni), bibite e pizza sui tavoli, persino la torta, tagliata dalla sorella maggiore Ilaria, che nei giorni scorsi aveva affidato a un post Instagram soltanto parole d’amore. «Eri e sarai sempre la più bella, la più intelligente, la più buona e la più forte tra noi due e fra tutti gli altri». E ancora: «Il nostro legame andava e continuerà ad andare oltre a ogni cosa».


Ieri attorno a lei, ai genitori e al fidanzato di Irene si è stretto tutto il paese. Per un abbraccio, una parola di conforto, un sorriso di fronte alle immagini della ragazza che sono scorse a ripetizione, a ritmo di musica, sullo schermo installato sul palco,proprio dietro la bara. Le foto con le amiche e il fidanzato, quelle con il coniglietto, la piccola luna tatuata, la pista di Formula 1. Le risate, le dita a “V” simbolo di vittoria, i selfie con i filtri Instagram tanto usati a vent’anni. Infine, a chiudere il video, alcuni istanti in cui lei si allontana in moto. C’era tutto il suo amore per la vita su quel palco, celebrato da un grande applauso. Tantissimi i giovani, gli amici, che hanno popolato la sala per ricordarla e festeggiare come piaceva a lei. Bottiglia stappata, bicchieri in alto, si è brindato “a Ire”.

«Irene noi ci siamo, una festa è una festa», le parole di un caro amico di famiglia, che ha invitato la mamma e il papà della ragazza ad «aprire le danze» al buffet, imprescindibile ad ogni festa che si rispetti. «Auguri Irene, ovunque tu sia», ha aggiunto.

Tra i presenti anche il sindaco di Scandiano Matteo Nasciuti. «Un momento bellissimo per celebrare una vita – ha detto il primo cittadino – è chiaro che da padre, prima ancora che da sindaco, di una ragazza coetanea a lei, sono scosso». E sulla grande partecipazione della comunità: «Quando hai vent’anni c’è tutto il mondo che ti conosce, che ti ascolta, ti sente, e questa è la dimostrazione. Io non voglio fare finta di conoscerla, ma mi sembra naturale esserci oggi anche se è strano vedere qui tanti amici dei miei figli».




 

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