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Reggio Emilia, i sindacati: «Fcr? Più soldi ai dipendenti»

Appello di Cgil, Cisl e Uil dopo l’approvazione del consuntivo


28 maggio 2022


Reggio Emilia «Evidentemente i soldi ci sono, ma non sono destinati alle lavoratrici e ai lavoratori che con la loro costante presenza, partecipazione e professionalità hanno garantito, anche nel pieno della pandemia, un livello di servizio eccellente ed importante alla cittadinanza». Lo dicono i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Reggio Emilia a proposito del bilancio consuntivo 2021 di Fcr, Azienda speciale partecipata al 100% dal Comune che gestisce molte farmacie cittadine, che si chiude con un utile di quasi 8 milioni.

L’assemblea Fcr ha infatti approvato il bilancio consuntivo 2021. E, nello specifico, le Farmacie comunali riunite hanno conseguito un utile, al netto delle imposte, di 1.160.818 euro, mentre il valore della produzione è stato di 13.146.155 euro: quasi un milione in più rispetto al 2020 (12.196.874 euro) e nettamente superiore a quello del 2019 (12.099.631 euro).

Risultati che hanno portato a un indice di redditività all’8,3%, per numeri grazie ai quali Fcr ha ottenuto nel 2021 il miglior risultato degli ultimi cinque anni. L’azienda prevede inoltre di aprire nuovi punti vendita e, come conseguenza dell’aumento dell'indennità di carica di sindaco e assessore, di incrementare i compensi dei propri dirigenti.

I sindacati ricordano però che solo un mese fa i dipendenti della stessa Fcr – magazzinieri, impiegati e farmacisti – hanno scioperato perché «sono senza rinnovo contrattuale da oltre sette anni e sono stati costretti a scendere in piazza a causa delle resistenze delle aziende municipalizzate del farmaco nel garantire ai lavoratori un rinnovo del contratto nazionale dignitoso».

Proprio sul fronte economico le imprese associate ad Assofarm (tra cui la stessa Fcr) «si sono rese indisponibili a garantire un aumento contrattuale congruo ai propri dipendenti e si sono dichiarate 'impossibilitate' a riconoscere delle cifre a copertura degli anni passati senza contratto», sottolineano le parti sociali. Il 31 maggio è previsto un nuovo incontro per il rinnovo del contratto ma «se non ci sarà un deciso cambio di passo da parte di Assofarm, le mobilitazioni proseguiranno», avvisano.

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