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cronaca

Addio a Greta morta a soli 31 anni. «Ragazza instancabile e vulcanica»

Reggio Emilia: la giovane si è spenta giovedì in un letto del Core, oggi il funerale


30 maggio 2022 Ambra Prati




Reggio Emilia Ha suscitato un’ondata di commozione, testimoniata da una marea di messaggi sui social, la scomparsa di Greta Peddio, stroncata dalla malattia a soli 31 anni.

La giovane, dopo aver frequentato il liceo artistico Toschi di Parma, amava viaggiare zaino in spalla per mezzo mondo: Londra, la Thailandia, Israele. Nei periodi in cui tornava a casa svolgeva diversi lavori in bar e locali della città. A Reggio era conosciuta soprattutto perché, nel periodo in cui faceva parte del gruppo Partecipazione (un’organizzazione no profit laica che si occupa di diritti umani, di iniziative culturali e di solidarietà attiva) era una presenza fissa dietro al bancone del negozio “Viva Nachos” di piazza San Prospero. Greta ha anche lavorato in diversi locali pubblici, anche come Pr di discoteche; tra le altre l’Italghisa. Il 15 settembre 2018 si era sposata con Simone Del Rio.

Affetta dalla nascita da fibrosi cistica (una malattia incurabile, l’aspettativa di vita massima è di 40 anni), nove anni fa Greta era stata sottoposta a un’operazione che era andata bene. «Ma era chiaro che non avrebbe avuto una vita lunghissima – ha raccontato la mamma – Lei era molto ironica. Amava dire di essere come lo yogurt: con la data di scadenza. Forse per reazione si buttava a capofitto in ogni interesse e voleva godersi ogni istante dell’esistenza».

Nell’ottobre scorso le era stata diagnosticata la malattia: Greta era in cura al Core, il centro oncologico ed ematologico di Reggio. Le sue condizioni sono peggiorate con rapidità, tanto che da mesi le sue condizioni non le permettevano di condurre una quotidianità come quella dei suoi coetanei. La 31enne si è spenta giovedì scorso, in un letto d’ospedale, circondata dall’affetto dei suoi cari. Un decorso velocissimo e doloroso, durante il quale ha avuto accanto il papà, la mamma e il fratello.

Alla domanda che carattere avesse, la mamma, dopo una pausa, l’ha descritta così: «Tralascio le implicazioni personali, che devono rimanere private: Greta era riservata, non avrebbe gradito. Posso dire che era una persona instancabile, solare, positiva, allegra. Aveva sempre mille idee in testa, corsi ai quali iscriversi, cose da imparare, problemi da approfondire e comprendere. Una giovane donna assolutamente vulcanica, assetata di conoscenza e attenta ai problemi del prossimo».

Ieri, nella camera ardente, si è registrata una processione di giovani. «Vorrei ringraziare i medici che hanno aiutato mia figlia e i numerosi amici che in questi giorni ci sono stati vicini», ha concluso la mamma. Il funerale, in forma civile, avrà luogo oggi partendo dalle 14 da via della Croce Verde 3 per il cimitero di Masone. l


 

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