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Campagnola, l'allarme: «Non si ferma più nessuno»

Sotto accusa i tempi del cantiere del Ponte Vettigano e le colonne: «Perso metà fatturato»


31 maggio 2022 Alessandro Cagossi


Campagnola Tre esercizi commerciali del Ponte Vettigano messi a dura prova dagli incolonnamenti che si verificano giornalmente da oltre un anno nei pressi del cantiere in cui la Provincia sta costruendo la rotonda sulla Provinciale 30, sopra al Cavo Naviglio. Nell’occhio del ciclone è finito, ancora una volta, il senso unico alternato con semaforo che da oltre un anno crea lunghe code nella frazione.

Sotto accusa non è il cantiere in sé – terminati i lavori, la rotonda metterà in sicurezza uno degli incroci più problematici della viabilità reggiana – ma le tempistiche dei lavori in corso. Il cantiere era stato aperto nel novembre 2019, con data di chiusura fissata, inizialmente, a febbraio 2020. Poi si è verificata una lunga serie di problemi che ha creato molti disagi a residenti, imprese e automobilisti, con date di consegna a più riprese aggiornate – e disattese – al 2021 e al 2022.

La “denuncia” parte direttamente dagli esercenti (un minimarket, un forno e un’enogastronomia): «Quello che non ha fatto la pandemia, lo stanno facendo gli incolonnamenti chilometrici, soprattutto nelle ore di punta: noi viviamo grazie al traffico di passaggio lungo l’importante direttrice Carpi-Guastalla, che serve anche i territori di Rio Saliceto, Campagnola e Novellara. Ma nessun automobilista, dopo aver passato quindici minuti in colonna, si ferma da noi: l’unico suo pensiero è di proseguire oltre», dicono all’unisono i commercianti.

«Chi vuole che si fermi la mattina a fare colazione, in mezzo al traffico e col parcheggio scomodo?» osserva Luigi Mazzocchi, uno dei titolari della “Enogastronomia Vettigano”, un ristorantino con bar, edicola e rivendita tabacchi. Un cliente, Andrea Bartoli, è un residente di via Fratelli Conti che termina nei pressi del cantiere. «Temporaneamente – dice – lo sbocco sulla Provinciale è stato chiuso al traffico, per cui dobbiamo fare il giro dell’oca per andare da qualsiasi parte». «Sono tante – dice Rosa, titolare del forno “Caramia” – le promesse non mantenute sul fine dei lavori, condite da mesi di cantiere chiuso, senza nessun avanzamento dei lavori, ma con gli immancabili incolonnamenti per colpa di quel semaforo. La mobilità modificata e le code rendono scomodi, se non addirittura impraticabili, i parcheggi a disposizione della clientela, per cui molti non passano più di qua, preferendo fare strade alternative. Come risultato, abbiamo perso più del 505 di lavoro. Per noi il ritorno alla normalità significa tornare a lavorare».

Sofferenze economiche che hanno interessato anche il minimarket gestito dalla famiglia di Sonia Singh che afferma di «aver perso il 70%di incassi in inverno, mentre adesso con la bella stagione siamo sotto del 40%. A volte ci sono colonne di chilometri in entrambi i sensi di marcia, a nessuno viene voglia di fermarsi e fare la spesa».

Il sindaco Alessandro Santachiara, rende noto di aver programmato per metà giugno l’apertura della nuova rotatoria. «Speriamo sia la volta buona» affermano gli esercenti.

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